giovedì 13 ottobre 2016

Cartoni Diversi (Titan AE, Cars, Persepolis) - #Film #Recensioni

Glauco Silvestri
Si tratta di film che avevo già recensito sul vecchio blog - che per errore ho cancellato definitivamente invece che... - per cui ho pensato di accorparli come già ho fatto per il trittico dedicato a Shrek. Al contrario di quest'ultimo, però, sono tre cartoni animati distinti, destinati a un pubblico adulto, e davvero molto raffinati.

Partiamo da Titan AE. L'universo è estremamente popolato, e devastato da una razza aliena molto pericolosa, costituita di pura energia, chiamata Drej, che vede nell'innocuo, arretrato, pianeta Terra, una minaccia assoluta. Per questo, prima che la Terra sia in grado tecnologicamente di rivaleggiare con loro, decidono di distruggerne il pianeta, così che la razza umana venga dispersa nello spazio, e nel tempo, si estingua. E' il 3028, e Cale è un bimbo ancora molto piccolo. Suo padre sta lavorando alacremente sul progetto Titan, un progetto di cui quasi nessuno sa nulla. Quando la Terra viene distrutta, Cale si salva su una delle poche astronavi che riescono a decollare, e a sfuggire all'attacco delle navicelle Drej. La sua vita è definitivamente segnata. Da adolescente si trova a fare lavori umili nella piccola comunità umana costituitasi su una raffazzonata stazione spaziale, difatti, un agglomerato di navi connesse tra loro e non più in grado di volare veramente. Drej, però, è in pieno entusiasmo giovanile, e la vita di sopravvissuto non gli basta, per ciò riesce a convincere alcuni sopravvissuti a cercare di salvare la propria specie, e di andare alla ricerca del vecchio progetto Titan di suo padre, di cui non sa nulla, se non che gli Drej ne sono terribilmente spaventati.
Bello, avventuroso, ben disegnato... Nonostante abbia degl'anni sulle spalle, è un bel cartone animato di fantascienza. Non mancano momenti esilaranti, e il mix tra avventura e mistero è ben bilanciato. A me piace davvero tanto!

Cars non ha bisogno di presentazioni. E' la storia di Saetta McQueen, giovane auto da corsa decisa a partecipare alla Piston Cup. Esuberante, molto pieno di sé, Saetta è inizialmente un gasato antipatico che fa fatica a trattare con tutti, ma quando, durante il trasferimento, si ritrova bloccato a Radiator Spring... Le cose cambiano. Innamoratosi di Sally, una bella Porsche, adorato dal bizzarro Carl Attrezzi, e soprattutto incuriosito dal misterioso Dottor Hudson, il giovane Saetta forgerà sé stesso, imparerà a essere umile, acquisterà per la prima volta degli amici, e... Vincerà la Piston Cup?
Ricco di richiami alla storia velocistica americana, con richiami a famosi attori, a road movies, e con una trama costruita su più livelli, il film è sicuramente adatto a un pubblico molto vasto, dai più giovani, ai più grandi, basti che abbiano un po' di passione per le auto. Lo rivedo sempre volentieri, lo ammetto! Ma state lontani da Cars 2 - osceno - e soprattutto da Planes (1 e 2), che non sembra neppure un prodotto Pixar.

Persepolis è di tutt'altra pasta. Un film serio, anche se qualche flash di ironia lo mostra ogni tanto. E' tratto da una graphic novel che vuole raccontare il cambio di regime in Iran con l'avvento di Khomeini. E' il 1984, e la quindicenne Marjane Satrapi vive una vita non molto differente da quella dei giovani europei. Il cambio di regime però gli cambia la vita. Velo, niente musica occidentale, limiti di movimento per le donne, eccetera eccetera... I genitori decidono di farla andare via da Teheran finché sono in tempo, così che possa avere un'istruzione occidentale, e non sia sottomessa all'oppressione di una politica estremista. Prima va in Austria, dove affronta con difficoltà lo straniamento per il cambio radicale di cultura, e poi a Parigi, dove studia e cresce, e diventa donna. E' un racconto autobiografico, fatto a disegni, dalla medesima Marjane che ha subito questa vita da 'rifugiata'. Una storia toccante, vista comunque con occhi giovani, e mai con una negatività assoluta. C'è speranza nel racconto, c'è il brio giovanile, e allo stesso tempo c'è una cronaca dettagliata della vita di una giovane iraniana, che forse non è poi differente dalla vita di molti altri giovani iraniani che all'epoca fuggirono, ma di sicuro è stata molto differente dalla mia, che ho solo tre anni in meno di lei. Fa riflettere parecchio!




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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