domenica 11 settembre 2016

Due Cartoon impegnati - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Sky Crawlers l'ho scoperto per caso qualche tempo fa. Gironzolavo tra i cestoni di dvd in offerta di una mediateca ed eccolo apparire. Incuriosito, visto il poco prezzo, lo presi, e ne rimasi conquistato sin dalla prima visione. Il ritmo è blando, la storia è riflessiva, il messaggio di fondo lo si intuisce piano piano, per gradi, e solo verso la fine si comprende tutta la logica della vicenda. Per certi versi ricorda Giovani Aquile, per altri ricorda Non Lasciarmi (n.d.r. Il libro, perché il film non l'ho mai visto), ma qui c'è il tratto sci-fi in più, ed è ovviamente un film di animazione. 
La storia ci proietta in un presente ucronico, ove è in atto una guerra mondiale 'sostenibile'. Le nefandezze delle prime due grandi guerre sono ormai dimenticate. A combattere sono le grandi multinazionali, e i soldati sono dei cloni, dei giovani a cui è impedito crescere e maturare, e soprattutto invecchiare. Giovani addestrati al combattimento in una guerra che, non mietendo vere vittime, non facendo reali danni, è diventato uno scontro eterno, quasi fosse un gioco di ruolo, o una competizione commerciale. Il film porta il fuoco su un kildren pilota di aerei della giapponese Rostock. Il conflitto quotidiano contro l'avversaria Lautern (confederazione europa-americana) è quasi monotono nella manchevolezza di emozioni. Però qualcosa accade, forse antichi ricordi emergono, o forse i sentimenti non sono cancellati del tutto... Qualcosa accade, e qualcosa comincia a cambiare nella monotonia del conflitto. Cosa? Lo scoprirete guardando il film. 


Il secondo film di cui voglio parlare oggi è Steamboy. Anche in questo caso siamo in un mondo ucronico. E' il 1866 circa, e siamo alla vigilia della prima Esposizione Universale nella Inghilterra vittoriana. Ray Steam, figlio di una famiglia di scienziati di Manchester, si diletta ad alimentare il suo genio e a creare nuove piccole invenzioni. Suo padre, e suo nonno, sono partiti per l'America per una ricerca molto importante e il piccolo Ray sente molto la loro mancanza, e sogna di poter stare con loro e aiutarli nei loro studi. Un giorno, però, riceve una misteriosa sfera metallica. A mandargliela è il nonno. Da quel momento sono guai. La Ohara Foundation vuole impossessarsi della sfera. Rapisce il ragazzo, lo porta a Londra, e cerca in ogni modo di farsi dire dove essa sia nascosta. Non immaginano neppure che il ragazzo abbia la sfera con sé, ma è proprio a causa loro che Ray capisce come usarla. La sfera altro non è che un contenitore di vapore compresso ad alta densità, ed è capace di produrre una quantità di energia incredibile. A quel punto Ray diventa l'unico ostacolo  alle mire 'malvage' della Ohara Foundation, e... be', per sapere il resto dovrete guardare il film. 
Il regista del film è  Katsuhiro Ōtomo, che immagino conosciate per Akira. La critica, all'uscita del film, rimase un po' di ghiaccio. Steamboy non ebbe il successo sperato, ma in molti credono che sia stato valutato con sufficienza, forse a causa del precedente Akira, e che non gli sia stato dato il valore che merita. A voi spetta dargli una seconda opportunità: lo farete?




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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