giovedì 11 agosto 2016

The Green Hornet - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Ho ricordi davvero vaghi del vecchio telefilm dedicato al Calabrone Verde. Ricordo che nei panni di Kato c'era un giovanissimo Bruce Lee, e ricordo che in tv faceva da concorrente diretto al famoso Batman con gli effetti speciali in stile fumetto (n.d.r. Bang, Pow, Sbam). L'avevo completamente rimosso, lo ammetto, finché non è apparso nelle sale The Green Hornet, il film di cui voglio parlare oggi.

Come già hollywood ha provato con altre pellicole, anche qui i ruoli sono invertiti. L'eroe serio, abile, vincente non è Green Hornet, bensì la sua spalla Kato. Entrambi sono due ragazzi giovani. Britt Reid è il figlio di un direttore di giornale che muore inspiegabilmente. Lui, che mai aveva lavorato neppure un giorno, sulle copertine di tutti i tabloid per il suo vivere dissennato, decide di sfruttare l'enorme ricchezza ereditata per realizzare un sogno di bambino, diventare un supereroe. E in questa sua folle iniziativa coinvolge Kato, autista e assistente del padre, prima licenziato, poi ri-assunto perché molto bravo a fare il cappuccino.
C'è ovviamente un cattivo, a capo della mafia russa, il cui nome è talmente difficile che nessuno riesce mai a pronunciarlo decentemente.

Il film è divertente, però non convince in toto. La sensazione è che il regista non abbia osato a sufficienza. Non è abbastanza comico per diventare una parodia, non è sufficientemente serio per essere un film di supereroi. E' quindi una pellicola persa nel limbo, che può piacere e non piacere, ma che di sicuro non lascia il segno. L'unica cosa bella è Cameron Diaz, il cui personaggio, però, anche in questo caso, galleggia tra quello della fatalona e quello della reporter intelligente, coraggiosa, e determinata.
Un'altra cosa - forse - positiva del film è quella di umanizzare i supereroi, dando loro i dubbi, le incongruenze, e le debolezze, di noi comuni mortali. 

Però... La sensazione è che la pellicola sia rimasta sulla superficie, che non si sia osato abbastanza. E' un peccato. Però diverte, un bel popcorn movie, da guardare in una serata tranquilla.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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