lunedì 29 agosto 2016

Shrek 1,2 e 3 - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Un decrescendo inaspettato. Il primo film, Shrek, era geniale, con tantissimi richiami a favole note e meno note, con un umorismo fine, una ambientazione davvero ben costruita. La storia dell'orco che salva la principessa dal drago, non per sposarla, bensì per poter mantenere la propria casa e non essere cacciato dal principe malvagio. Poi lo scoccare dell'amore, e lo scoprire che un antico maleficio, muta la principessa in orchessa, e... ciuchino! Film perfetto, ottimamente coronato con tanta musica, e un finale a festa davvero speciale.


Il secondo Shrek cavalca la scia del primo. Gli sposi novelli vanno in un paese lontano lontano per conoscere i genitori di lei. Qui compaiono le antiche rivalità, un principe azzurro che vuole a tutti i costi che la principessa sia sua, tanti malefici, strega cattiva, e finale a sorpresa con re ranocchio etc etc 
Film che si guarda volentieri, con ancora alcune trovate geniali, ma che ha perso il mordente del primo. Il Gatto con gli Stivali salva l'intero film. Divertente Q.B. e pace.

Il terzo Shrek era meglio che non ci fosse. Una forzatura che stanca fin da subito. La storia è semplice. Quando il papà di fiona abdica, Shrek rischia di diventare re del Regno Molto Molto Lontano, e non ne ha voglia mezza. Per cui deve trovare un sostituto. Parte con i figli di Shrek che vomitano in continuazione, e si finisce col mischiare favole e leggende, candidando al trono addirittura un giovanissimo Artù. Boh. Manca persino il concerto finale, e i richiami alle fiabe si son persi per strada. Lo scopo è far ridere, ok, ma i primi due film, per lo meno, avevano anche contenuti. No. Lo boccio in toto.

C'è stato anche un quarto film, E vissero tutti felici e contenti. Non l'ho visto, ma segnalo per dovere di cronaca. La trama mostra uno Shrek annoiato che fa un patto con un nano per tornare indietro nel tempo. Non sa che il nano ha altri piani, e difatti, il mondo cambia completamente, e il nano stesso diventa sovrano assoluto di tutto il regno. Poi tocca risistemare l'intera faccenda e... vivere felici e contenti. 

Ecco, probabilmente il decrescendo è dovuto all'altissimo livello con cui era stato realizzato il primo Shrek. Restare a quel livello era dura, e anche le trame complesse non sono sicuramente un punto forte della Dreamworks. Non dico che in casa Pixar avrebbero potuto fare di meglio (n.d.r. Anche lì c'è un calo di idee, visti i sequel orrendi basati su grandi capolavori come ad esempio Cars. Temo persino per il sequel de Alla ricerca di Nemo, che a breve comparirà nei cinema... Solo Toy Story regge bene in tutti e tre i film). Però, dopo il primo, gli altri mi sembrano più una caccia al botteghino, uno sfruttamento del franchise che funziona.

A ogni modo, la quadrilogia completa esiste anche in cofanetto, qui.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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