mercoledì 13 luglio 2016

Tecniche Narrative - #Corso #Scrittura

Glauco Silvestri

Come si racconta una storia? Se siete dei lettori forti, probabilmente, ve ne sarete fatti un'idea già da soli. Le possibilità non sono infinite, e di solito si cade su tre strategie principali, di cui vorrei parlare proprio in questo capitolo del corso.

Narrativa in Prima persona.
E' probabilmente lo stile narrativo più semplice da applicare, specie se a narrare la vicenda è il personaggio principale della storia. Personalmente ho usato questa tecnica per la collezione di racconti Un Pacco, tre ragazze, e un Ginseng. Questo stile narrativo ha vantaggi e svantaggi.
Il vantaggio principe è che, narrando in prima persona, è facile che il lettore si affezioni al personaggio narrante, vi si impersoni, e segua il racconto con più entusiasmo visto che è come se lo vivesse lui stesso. 
A narrare la storia è il personaggio principale.
Vantaggio e svantaggio allo stesso tempo.
Lo svantaggio più grave è che questo stile non permette l'infodump (n.d.r. Che cos'è l'infodump? Ne parleremo più avanti) e di conseguenza non si può raccontare particolari o dettagli che il personaggio narrante non sa e non può sapere. Questo limita di molto le potenzialità narrative, visto che non è possibile divergere dalla linea principale del racconto, e soprattutto, non si possono fare troppe digressioni senza rischiare di troncare il rapporto lettore/lettura. E' evidente che il personaggio narrante non può essere a conoscenza di eventi non accaduti in sua presenza, che non può morire, e che deve essere sempre presente in ogni momento della storia. E' una situazione complessa da gestire, e a volte, spesso in verità, si rischia di cadere in incongruenze che possono violare il 'contratto' sottoscritto con il lettore (n.d.r. Il cosiddetto Principio di Sospensione della Credulità. Anche di questo ne parleremo più avanti).

La narrazione può avvenire sia in tempo presente, quindi in tempo reale, con tutti i limiti che ne conseguono, sia in tempo passato, con un più ampio margine di manovra visto che sarà una vicenda basata sui ricordi del personaggio principale. Appare evidente che la narrazione in tempo presente può diventare un vero e proprio campo minato, per cui bisogna davvero sapere ciò che si sta facendo.

Narrativa in Terza Persona.
La terza persona è il giusto compromesso, probabilmente, per raccontare una storia. Si tratta di una tecnica che ho usato spesso nei miei lavori, come ad esempio in In Catene. E' uno stile che non si discosta troppo dal precedente, ma non soffre dei problemi sopra citati, per lo meno non in modo così grave.
Chi racconta è comunque un personaggio, ma è un testimone alle vicende e non il personaggio principale.
La voce narrante è un testimone, un personaggio della vicenda che può avere una visione più ad ampio spettro rispetto alla situazione in cui si narra in prima persona. E' come se ci sedessimo a un tavolo occupato di un bar, e il tizio seduto comincia a raccontare delle storie sul barista. In questo caso è possibile tentare anche un briciolo di infodump, senza cadere nell'onniscenza, ovviamente. In questo caso dobbiamo ancora stare attenti che nella storia non accada il decesso della voce narrante stessa, ovviamente. In questo caso vale ovviamente ancora il 'contratto' sottoscritto con il lettore. Però la narrazione risulta più snella, ed efficace, se non altro perché la maggior parte dei racconti è realizzata in questo modo, e i lettori vi sono già abituati.

Anche in questo caso è possibile usare sia il tempo presente, sia il passato. I limiti sono gli stessi sopracitati. Se si narra in tempo presente, il personaggio che racconta la vicenda non può conoscere ciò che accadrà nel futuro, e neppure come finirà la vicenda. Queste sono sabbie mobili da evitare, ve lo assicuro.

Voce Narrante.
Anche questo è un metodo molto usato. E' il più comodo di tutti, perché chi narra la vicenda non sta partecipando a essa, sa tutto, come fosse lo spettatore di un film di cui già conosce la trama, o anzi, di cui ha già assistito alla proiezione. In questo caso lo scrittore può fare proprio tutto. Può raccontare un episodio, fare un salto avanti nel tempo, o indietro, o nello spazio, per raccontare qualcosa d'altro, e poi tornare al personaggio principale. Può prendersi pure la briga di interrompere la vicenda per scrivere un capitolo di approfondimento. Un esempio eclatante di questo genere narrativo è I promessi Sposi.
La voce narrante è onnisciente, come fosse una divinità che osserva i comuni mortali per divertimento.
Questo stile narrativo vi permette di essere Dio, potete persino far morire il personaggio principale che nessuno potrà ribellarsi. Una narrazione di questo tipo consente addirittura la stesura di storie che vanno oltre la vita dei personaggi da cui inizia la storia, si può raccontare la storia di una genia nei secoli, o di una famiglia di generazione in generazione. Follett ne fa un buon uso nella sua trilogia Century.
C'è solo un grosso problema: giocare a fare Dio può far prendere la mano. C'è rischio infodump. C'è rischio di perdersi per i troppi dettagli, c'è rischio di far perdere al lettore il focus della vicenda. Bisogna essere bravi, a un grande potere corrisponde una grande responsabilità (cit).


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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