lunedì 4 luglio 2016

Mr. Nobody - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Era passato parecchio tempo dall'ultima volta in cui avevo visto un film in lingua originale. Ultimamente sono un po' pigro in questo frangente, probabilmente perché sono un po' pressato da altri pensieri, altre attività, e di conseguenza, davanti allo schermo, prediligo l'italico idioma.
A ogni modo, volevo vedere Mr. Nobody, e l'unico modo per vederlo era in lingua inglese, e visto che adoro quella lingua, perché non buttarmi?

Difatti, il problema nel comprendere questo film non è sicuro la lingua. Si comprende benissimo anche senza sottotitoli, è sufficiente prendere un po' l'abitudine ai suoni differenti, e poi tutto diventa comprensibile. Il problema, dicevo, è un altro, perché la trama è davvero complessa. Chi è Mr. Nobody? Si tratta di un ultracentenario, 118 anni se non ricordo male, prossimo alla morte. Oltre al fatto che ha superato i 100 anni da un bel po' di tempo, la particolarità di Mr. Nobody è che è l'ultimo mortale sul pianeta Terra. Già... Perché una volta scoperta la rigenerazione cellulare, la gente ha semplicemente smesso di morire, il sesso è diventato 'obsoleto', e la riproduzione è diventata materia di studio nelle scuole. Ovviamente c'è chi ricorda com'era prima, ma tutti hanno lasciato la vecchia via per la nuova, tutti tranne Mr. Nobody, perché lui, della sua vita, non ricorda nulla, neppure ricorda il suo vero nome, e l'unico vero desiderio che ancora abita nel suo corpo è di farla finita.
Ma perché vuole farla finita? Ebbene, il segreto è nascosto nella sua stessa memoria, ed è per questo che è sottoposto a test di ogni tipo per cercare di scavare nella vita di Mr. Nobody. Ed ecco l'inghippo... Perché Nobody è in grado di vedere il futuro, e sa esattamente giorno e ora in cui morirà. Ciò che non riesce a vedere è il passato perché... Perché conoscendo il futuro, ha sempre vissuto in profili temporali differenti. L'effetto scatenante avviene a 9 anni - rivela sotto ipnosi - quando i suoi genitori si separano. Indeciso se andare con la madre, o stare col padre, ecco che il bambino comincia a cercare nel suo futuro quale sia la scelta migliore. Scopre così che la sua vita ruoterà attorno a tre donne, Anna, di cui è innamoratissimo, sarà il suo Sacro Graal. Sarà una vita con qualche gioia, molta sofferenza, tanta esperienza. Si vedrà morire diverse volte e in frangenti differenti, a seconda delle scelte fatte. Si vedrà vivere con una donna che non lo ama e in crisi depressiva. Si vedrà inseguire la sua chimera, Anna, senza mai incontrarla, o incontrandola per poi riperderla. La sua vita diventa un'intreccio di possibilità, di probabilità, al punto che tutto diventa discutibile: Ma il morente Nobody è solo una delle varie vite di quel ragazzino di 9 anni, o è solo frutto dell'immaginazione dello stesso bambino? Per saperlo bisogna attendere la morte. Per scoprire se il bambino di 9 anni è ancora lì, in stazione, a correre dietro un treno su cui è la madre, e indeciso se salirvi o se rimanere in stazione col padre. Bisogna attendere la morte di Mr. Nobody per comprendere se quanto si è visto, quanto ha vissuto, è effettivamente accaduto, o sono le valutazioni del piccolo Nobody, immobile, e incapace di scegliere il proprio futuro.

Film intenso, complicato, contorto, davvero ben recitato, e surreale. Cast minimale, in certi momenti sembra un buon musical, in altri un film di fantascienza in stile Solaris (qui e qui), in altri ancora una storia d'amore drammatica. Gli elementi presenti in questa pellicola sono davvero tantissimi, e solo un attore dello spessore di Jared Leto può affrontare un ruolo complesso come quello di Mr. Nobody. Eccede solamente nei primi piani, negl'occhi, che rigorosamente appaiono liquidi, artefatti, e quasi sempre chiari. E' l'unico elemento che mi ha un po' disturbato, perché è l'unico elemento visivo che non mi convince. Ma nonostante ciò, e nonostante la sua lentezza, nonché la sua complessità, è un film davvero interessante.

Peccato che in Italia non sia mai arrivato...



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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