mercoledì 27 luglio 2016

Le Ambientazioni - #Corso #Scrittura

Glauco Silvestri
Oggi parliamo di un 'personaggio' parecchio bistrattato, specie nelle opere prime, specie dagli esordienti. Parliamo delle ambientazioni, delle location, in pratica... Parliamo dei luoghi dove si svolge la storia che state scrivendo.
Non è sufficiente dire che i nostri personaggi sono in una data città.
Bisogna ricordarsi che tra i vostri lettori ci possono essere persone che vivono in quella città, e capiranno subito che non l'avete mai vista, che non sapete neppure com'è fatta, e che avete scelto un luogo a caso per raccontare le vicende. Ovvio che potete inventare. Potete inventare l'intera location, o potete basarvi su città realmente esistenti, e inventare solo i punti cardine della vostra vicenda (n.d.r. Tipo un bar, un palazzo, una banca...). Però il luogo deve avere un che di reale, deve essere verosimile, insomma... 
Non deve prendere in giro il lettore.
Gli errori non sfuggono alla loro attenzione, e ve la faranno pagare cara... Per lo meno in senso metaforico. Prendo me stesso come esempio, citando un commento su Amazon al mio Un Pacco, Tre ragazze, e un Ginseng. In quel commento si citano errori su alcune parti scritte in dialetto bolognese. Io, per scrivere quelle parti, ho fatto riferimento a un libro che avevo in casa, però qualcuno ha comunque notato delle incongruenze... Incongruenze che riconosco, una volta fattemi, ma a mia difesa, credevo fossero corrette anche quelle usate da me. Difatti non ho sistemato il testo, visto che ho un riferimento scritto su cui fare riferimento, per non cadere poi in ulteriori rimescoli, errori, e quant'altro. Meglio rimanere coerenti con ciò che si è usato... Però è comunque importante non andare a naso. Bisogna documentarsi. Bisogna conoscere la location, i suoi usi, i suoi costumi, e persino il dialetto, la dialettica, il parlato del luogo.
Qualche errore lo si potrà comunque fare, ma di sicuro sarà un danno minore rispetto a ciò che potrebbe uscire dalla pura invenzione.

Non basta una mappa per creare un ambientazione.
Un trucco è scrivere di ciò che si conosce. Molti dei miei lavori sono ambientati a Bologna, anche quelli di fantascienza, ma non solo quelli. Ho addirittura proposto una antologia dedicata ai classici dell'horror, tutta ambientata nella mia città! Per farlo, però, non mi sono fidato delle sole mie conoscenze di 'abitante' della città. Ho studiato la sua storia, ho letto un paio di testi legati al dialetto bolognese... E come già vi ho detto, qualcuno ha riscontrato ugualmente degli errori.

Un altro trucco è parlare di una città che non esiste. Però, se la vostra storia è ambientata in Italia, diciamo sulle colline bolognesi, inventare da zero un paesotto di nome Castel di Glauco, e crearlo in modo che sia credibile, pretende comunque un certo studio della zona che vi siete scelti come location.

E se ambientiamo la vicenda su un altro pianeta? In questo caso siete dispensati da quasi tutto, ma dovrete ricordarvi che esiste la fisica, l'astronomia, e la biologia. Quando si gioca con la scienza, per quanto di fantasia, non si possono compiere voli pindarici senza pagarne le conseguenze. Ho già citato il Principio di Sospensione della Credulità (n.d.r. Ne parleremo approfonditamente più avanti); è un patto col lettore che non va tradito, mai!

Ho visto molti telefilm americani, leggo solo libri di scrittori USA, ho fatto una vacanza di dieci giorni in America, per cui ambiento il mio romanzo a New York. Bravo! Ti auguro tanta tanta fortuna. Perché ciò che sai dell'America è davvero molto poco, per lo più semplificato, stereotipato, e spesso sagomato su misura per il turismo, per la fiction, per i tempi stretti, o i ritmi, della narrativa e della cultura americana. O scrivi un clone di qualcosa già letta (n.d.r. O vista), o il tuo bluff sarà scoperto in un battibaleno. Meglio che ti documenti, e bene.

Vi faccio un esempio al contrario, giusto per chiarire la faccenda. Un romanzo di successo, di un autore di successo, ambientato nella mia Bologna... Questo! Il libro sembra ambientato su Google maps (n.d.r. Esagero un po' per rendere l'idea). Il personaggio esce dall'albergo, gira l'angolo, al bar tal dei tali prende un caffè, va avanti 100 metri, sale su un taxi, svolta in quella via, scende davanti a tal ristorante... E' talmente dettagliato che quando il libro fu messo in vendita, nella mia città, tutti i locali citati lo esposero in vetrina (n.d.r. E alcuni lo tengono ancora esposto). Addirittura fu creato un percorso turistico ad hoc che seguiva le orme del personaggio del libro. E' l'unico libro dell'autore che, sinceramente, ho giudicato piuttosto male. Per scriverlo l'autore ha visitato Bologna in ben tre occasioni, immagino da turista, e si vede!

Quindi? Siate credibili. Studiate l'ambientazione come fosse uno dei personaggi della storia. Non esagerate mai con i dettagli, ma non siate neppure parchi nel darli. Costruitela come fosse viva di vita propria, fatela interferire con la vicenda, con i personaggi e il loro cammino. Dedicategli del tempo. 

Se è reale, andate a visitarla, ascoltate i passanti, studiate il loro modo di muoversi, di vivere, di frequentare le altre persone. Perdeteci del tempo e perdetevi in essa. Documentatevi. Leggete libri sulla sua storia, e sulla sua cronaca locale. Se volete giocare d'astuzia, inserite qualche evento accaduto realmente alla narrazione, ma non siate troppo precisi nel accennarvi, altrimenti rischierete di cadere nell'errore. Giocate d'astuzia, insomma, e soprattutto non sottovalutate questo elemento nella vostra vicenda. 
Se l'ambientazione è inventata, cercate comunque di prendere ispirazione da ambienti simili, così che il lettore non si trovi completamente spaesato. Se parlate di montagne, andate in montagna, e viceversa, se parlate di isole, andate su un'isola. Fate tutto ciò che è in vostro potere per ottenere una descrizione plausibile dell'ambiente, affinché esso non risulti troppo finto, falso, o artificiale.
Ricordatevi, soprattutto, che il lettore di oggi è esigente e informato. 
Il lettore di oggi pretende precisione, esige che la sua lettura abbia senso, sia credibile, plausibile o per lo meno accettabile.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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