venerdì 8 luglio 2016

Heart of the Sea - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Regia di Ron Howard, questo dice già molto sul film, vero? Bisogna però ricordarsi che Heart of the Sea non ci racconta la storia di Moby Dick, bensì ci racconta come Melville giunse a scrivere il suo capolavoro.

Il film ha una struttura molto classica. Melville, ancora giovane, spende tutte le sue fortune per raggiungere l'unico testimone rimasto in vita dell'incidente accaduto alla baleniera Essex, ove la nave fu attaccata e affondata da una balena dalle dimensioni e forza elefantiache. Accadde nell'inverno del 1820, quando ancora l'olio di balena era fondamentale per illuminare le strade e far funzionare le macchine dell'industria. A breve verrà scoperto il petrolio, molto più facile da ricavare, e più conveniente dal punto di vista economico, ma al momento in cui la Essex affondò, l'intera economia occidentale, e non solo, girava attorno ai barili di olio di balena. Il vecchio marinaio superstite, che all'epoca dell'incidente era ancora un ragazzino imberbe, al suo primo incarico in mare, è reticente dal raccontare la sua storia. Sarà la moglie a convincerlo, sia perché c'è bisogno dei denari cui Melville è disposto a spendere per la storia, sia perché l'anima del marito sembra rapita da ciò che accadde in quell'anno maledetto.

Un film carico di avventura, arroganza, panico e disperazione. La vita di mare ai primi dell'ottocento non era uno scherzo, e in questa pellicola ci è raccontata nel dettaglio, con un pathos che fino a questo film non avevo mai vissuto davanti allo schermo, e con una capacità narrativa davvero speciale, a cui Ron Howard ci ha ormai abituati, e a cui ormai siamo affezionati e non rinunceremmo per niente al mondo (n.d.r. Esagero? Possibile, ma non si può dire che Howard sia molto bravo nel suo mestiere). Il cast è ottimo, volti fieri e  carichi di espressività. La fotografia è ottima. Lo stile narrativo è classico, ma classica è anche la storia che viene raccontata, per cui calza a pennello. 
Non ci sono sbavature, e per quanto uno possa pensare che nel film si esageri, alla fine temo che non sia così... Del resto il film è ispirato a una storia vera.

Molto bello, da tenere nella propria collezione privata di films.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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