giovedì 28 luglio 2016

Dark City - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Film interessante questo Dark City. Ha vinto parecchi premi ai suoi tempi, e per certi versi, viste le tematiche, ha anticipato di qualche anno persino la trilogia di Matrix

La trama è nascosta all'interno di un poliziesco. E' notte. John Murdoch si sveglia in una strana stanza di hotel. Non ricorda nulla di sé, ma presto scopre di essere ricercato dalla polizia per una serie di omicidi, brutali, nei confronti delle prostitute. Lui è convinto di essere innocente, ma vista la sua amnesia, non ne è completamente sicuro. L'unico indizio al riguardo della sua identità è una chiave, trovata nelle tasche del suo soprabito, che apre la porta di un appartamento dove vive Anna.
Lei è sua moglie, ma lui non la ricorda neppure. C'è qualcosa di molto strano. Davvero molto strano, e a mezzanotte la situazione si complica perché... Tutti crollano come fossero addormentati. Tutti tranne lui... Vagando per la città scopre che altri uomini, vestiti di nero, inquietanti, con strani poteri, si muovono per la città, e a sue spese, scopre persino di essere braccato anche da loro.

Il film ci nasconde due realtà. Quella del poliziesco con un crimine da svelare, con un detective intento nella sua inchiesta e un sospetto in fuga, e quella della città 'rubata' al pianeta Terra da degli alieni - per scopi che non rivelo altrimenti esagero con gli spoiler - che continua a vivere nello spazio profondo avvolta costantemente dal buio più assoluto, e che viene resettata di continuo, grazie ai poteri degli alieni, così che gli abitanti non si accorgano di ciò che sta accadendo. E' durante uno di questi esperimenti - fallito - che John Murdoch acquisisce coscienza di ciò che realmente lo circonda, ed è a causa di esso che l'uomo acquista i poteri necessari a lottare contro gli alieni.
L'atmosfera da giallo anni cinquanta, mescolata con l'inquietudine di una fantascienza pre-effetti speciali, rende questo film davvero unico. Tra gli interpreti un ottimo Kiefer Sutherland, un convincentissimo William Hurt, e una altrettanto brava Jennifer Connelly. Regia di Alex Proyas, che sicuramente ricorderete per Il Corvo, e Io Robot. L'ambientazione, le atmosfere di Dark City ricordano molto il primo dei due film citati. Pioggia, buio, e atmosfera cupa sono gli ingredienti principali di questa pellicola. Ricorda Matrix, o meglio lo anticipa, avevo detto all'inizio di questo post, perché anche in questa situazione abbiamo una umanità che vive in catene senza saperlo, e c'è un eletto, un solo uomo capace di spezzare queste catene. E' però un film dai ritmi non troppo frenetici, e di conseguenza molto lontano dalla fantascienza odierna. Ricorda forse Gattaca, e Il Tredicesimo Piano. Altri due film davvero ben riusciti.

Davvero molto bello!



Scopri i miei ebook cliccando QUI


About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

0 commenti:

Posta un commento

Post Recenti



Powered by Blogger.

Popular Posts

Cerca sul Blog

')