domenica 3 luglio 2016

6 giorni sulla Terra - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Produzione italiana, per una volta. Produzione dal look amatoriale, con una recitazione imprecisa e piuttosto piatta, approssimata. Ambientazioni tetre, trama lenta, lentissima, effetti speciali un po' datati, di sicuro low cost, personaggi improbabili...

6 giorni sulla Terra è uno di quei film che porta a chiedersi: perché lo sto guardando? Probabilmente perché parla di rapimenti alieni, di rettiliani, di demoni, di antiche civiltà sumere. Perché accorpa religione e scienza. Perché riunisce sotto di sé miti e legende, e prova a trarne una trama che abbia senso, che possa essere spiegata, e che le leghi l'una all'altra in modo inscindibile.

Ci riesce? Solo a momenti, e forse per colpa del budget, del cast, e di una realizzazione non proprio attentissima alla sceneggiatura e alla suo sviluppo sullo schermo. Ma sulla carta è davvero interessante.

Ma da dove partiamo? Da uno scienziato che studia i rapimenti alieni. Ovviamente è osteggiato, incompreso, e sempre in bilico tra fallimento e successo. I suoi studi conducono a una scoperta incredibile. Interrogando sotto ipnosi dei ragazzi che dicono di essere stati rapiti dagli alieni, lo scienziato entra in contatto con entità che sono state innestate nei corpi di questi ragazzi. Questi alieni sono esseri incorporei, fatti di luce, e vivono in una realtà immateriale. Per qualche motivo sono interessati alla tridimensionalità, al nostro 'universo materiale', e per potervi accedere - nei millenni - hanno fatto esperimenti sulle varie specie animali per capire quali di esse potesse attecchire con la loro immaterialità. Nell'uomo hanno - ovviamente - trovato terreno fertile, ma questo aveva comunque bisogno di essere modificato geneticamente per permettere loro di usarlo come 'contenitore'. Ed è durante questi esperimenti che gli alieni, vengono a scoprire l'anima, una forma di energia imbrigliata nelle spire del nostro DNA, una forma di energia che permetterebbe loro di fare tutto ciò che desiderano. Le ricerche del dottor Piso, così si chiama lo scienziato, trovano ogni risposta quando incontra la bella Saturnia, una ragazza che dice di essere stata rapita... E attraverso lei gli alieni riusciranno finalmente a usare il corpo umano come fosse loro, scoprendo come interagire con l'anima e prenderne il controllo.

E' una versione povera di The Host, una versione più cupa e meno Young Adult, ma di sicuro peggio riuscita dal punto di vista realizzativo. Soprattutto c'è molta confusione. Se da un lato affascina perché unisce religione e scienza in una lotta impari contro 'alieni' che vogliono impossessarsi dei nostri corpi (n.d.r. La battuta più riuscita è in un confronto tra Piso e un Esorcista, dove quest'ultimo ammette che i confini tra scienza e religione sono molto sottili, ed è solo un problema di terminologia), da altri punti di vista confonde. Se gli alieni son fatti di pura energia, perché nelle visioni hanno fisionomie classiche da B-movie, in alcuni casi simili a rettili, in altri con la solita testa a forma di goccia rovesciata. La relazione tra la giovane Saturnia e Piso è altrettanto incomprensibile, e inutile allo sviluppo della storia. Le ambientazioni appaiono un po' raffazzonate, poco credibili, così come i personaggi, soprattutto le comparse e i comprimari, ma anche gli attori principali, sembrano leggere un copione senza la minima espressività.

Alla fine è un prodotto che non funziona completamente (n.d.r. E forse è un eufemismo). Grandi potenzialità, ma poca sostanza. E' un peccato.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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