domenica 5 giugno 2016

Tre #Film in Fila - #Recensione

Glauco Silvestri
Passare una giornata preda di un attacco di allergia ha anche dei pregi. Si sta relegati in casa, si cerca di placare gli starnuti, si ha mal di testa, si tengono le luci basse, si prova persino con una doccia, e ovviamente gli antistaminici... Poi c'è la tele. E io ho approfittato di questo, e mi son visto tre film, che forse non legano molto tra loro, ma che meritano di essere visti.

Partiamo da quello più fracassone, ovvero Resident Evil. Il primo della saga, quello del 2002, che uscì proprio quando avevo una mezza cotta per Milla Jovovich. Qui c'è anche Michelle Rodriguez, che veste i suoi soliti panni della donna-marines con i controcog__oni! 
La trama è semplice: La Umbrella Corporation sta facendo esperimenti sul virus-T. Un gruppo di ambientalisti cerca di rubare il virus per rivelare al mondo le malefatte della multinazionale, ma qualcosa va storto, il virus si diffonde nel laboratorio, e i computer lo isolano dal mondo. Un gruppo di mercenari assoldati dalla Umbrella è incaricato di scoprire cosa è successo, e ovviamente dopo un primo momento di smarrimento, si troveranno ad affrontare i prodotti del virus-T, mostri assetati di carne umana...
Bella lei, trama che regge sia la drammaticità, sia la parte action. Questo primo film funziona bene, i successivi diventano troppo 'videogame style' per reggere al confronto. Qui i personaggi hanno spessore e - se si fa finta di non conoscere il videogame - c'è pure un po' di mistero. Bello e da vedere!

Il secondo è di tutt'altro genere, ed è vecchiotto, addirittura del 1957. La parola ai giurati è un film di Sidney Lumet, tutto girato in soli 17 giorni! Il cast è notevole, si parte da Henry Fonda, e gli altri ve li lascio indovinare. La storia è semplice. Un ragazzo viene accusato di aver ucciso il padre a coltellate. Non ci sono prove dirette, solo una moltitudine di prove indiziarie che comunque incastrano il giovane senza ogni possibile ragionevole dubbio... Per lo meno così si crede. Ma quando la giuria si ritira per deliberare, ecco che accade l'inverosimile. Alla prima votazione 11 votano colpevole, uno vota innocente. Comincia allora un dibattito acceso e complesso, dove ogni prova indiziaria viene rianalizzata e discussa. Ci sono battibecchi, e numerose votazioni. C'è chi vuole uscire in fretta per poter andare allo stadio, c'è chi invece è risoluto a condannare il ragazzo perché è un immigrato violento e delinquente. E così una discussione che pareva essere breve, si prolunga fino a notte fonda... Molto molto avvincente, per quanto si girato tutto quanto all'interno di una singola stanza.


Terzo film, questo più recente, è Il discorso del Re. Storia avvincente della salita al trono d'Inghilterra di Re Giorgio 6, colui che fece il discorso alla nazione quando l'Inghilterra dichiarò guerra alla Germania di Hitler. Ebbene, ciò che pochi sanno è che il neo sovrano soffriva di una terribile balbuzie, e che per di più non doveva neppure ascendere al trono, visto che questo spettava al fratello (n.d.r. Intenzionato, però, a sposare una donna divorziata... Vietatissimo, all'epoca, agli appartenenti della casa reale). Il film ci racconta del difficile rapporto tra il sovrano e Lionel Logue, un anticonformista insegnante di dizione, attore senza successo, che tenterà l'impresa impossibile di far parlare in pubblico, in modo fluente, il futuro sovrano inglese. Film intenso, pluripremiato, e ottimamente recitato da Colin Firth, Geoffrey Rush, e Helena Bonham-Carter. Da vedere!



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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