giovedì 23 giugno 2016

Titanic - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Ecco un altro film che non vedevo da molto tempo. Titanic è uno di quei film che ha spopolato nel lontano 1997. Ci fu gente che andò a vederlo sette volte consecutive, ragazzi che persero la testa per l'affascinante Rose, e ragazze che si innamorarono del romantico Jack. Io stesso mi commossi parecchio al vedere questa pellicola al cinema, tanto che poi volli procurarmela, a quell'epoca, in VHS.

Leggere un articolo, qualche tempo fa, in cui Kate Winslet dichiarò che su quella porta, in mezzo all'oceano, ci poteva stare anche Jack senza problemi, e che di conseguenza fu una sorta di egoismo da parte di Rose il lasciare che Jack morisse assiderato, quando lessi che Cameron si infuriò a proposito di quella dichiarazione, perché essendo una storia romantica, Jack doveva morire, porta o non porta, e che di conseguenza, al massimo, avrebbero dovuto usare un frammento di legno più piccolo... be', mi è venuta voglia di rivedere il film.

La storia la conosciamo bene, vero? Volete un ripassino? Ebbene, una spedizione oceanografica sta esplorando il relitto del Titanic per cercare di recuperare un prezioso gioiello. La notizia arriva alle orecchie di una vecchia signora, che vedendo le immagini alla tv, di un disegno rappresentante una ragazza nuda col gioiello indosso, si riconosce, e fa di tutto per salire su quella nave. Ovviamente i cacciatori di pietre preziose accolgono la sua testimonianza, che si rivela una storia d'amore, tra lei Rose, e un poveretto di nome Jack, che ha vinto i biglietti del titanic a una mano fortunata di Poker. Jack e Rose si conoscono sul ponte della nave, una sera, quando lei - disperata - tenta di buttarsi in mare, e Jack la salva. Tra loro scocca una scintilla, l'amore, e ciò scatena le ire di molti... Soprattutto del promesso sposo di Rose. A ogni modo nulla può fermare la passione tra i due, neppure un iceberg, neppure l'affondamento della nave su cui stanno... Ma i freddi del mare artico sono fatali per il povero Jack, che tiene per mano Rose fino alla morte.

Bien... Vi è scesa la lacrimuccia? Il film è davvero ben realizzato. Patisce un po' l'età, tanto che su televisori in Full HD gli effetti speciali si notano subito, e per quanto siano ben fatti, risultano un pochino artificiali. Ma si può tralasciare questo dettaglio senza troppi problemi, perché quando si è all'interno della nave tutto appare così realistico che... Sembra di poter girare tra quei corridoi. La vicenda è appassionante. I personaggi, i ruoli, tutto è strutturato alla perfezione. Forse Di Caprio viene proposto dalla regia, per lo meno in alcune scene, in modo un po' troppo fiabesco, ma anche questo ci può stare.

Il difetto più grosso è... Che poi è una sciocchezza, dai... Ma ve lo dico lo stesso. Il difetto più grosso è che il capitano del Titanic ricorda moltissimo Capitan Findus (n.d.r. Quello degli anni ottanta, per intenderci), e anche Juzo Okuta (n.d.r. Altrimenti noto come Capitano Avatar, di Starblazer - qui e qui). Guardate coi vostri occhi:


Ok... Forse la barba è curata un po' meglio, ma la somiglianza è evidente.

In conclusione: Rimane un bel colossal, non ne fanno più di film così... O per lo meno, sono sempre più rari.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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