domenica 5 giugno 2016

Nomade Pastoralis (Incipit) - #ebook

Glauco Silvestri
Il vento soffiava graffiante sul volto del giovane viandante. Il suo mezzo arrancava tra le dune del deserto turco. Sabbia arida lo colpiva rabbiosamente, soffocando ogni poro inutilmente coperto da un semplice foulard di seta, dono di un ricchissimo mercante delle tribù orientali. 
Occhi di ghiaccio scrutavano l'orizzonte. La via conduceva dove egli si ostinava a voler andare, ma gli elementi gli erano contrari. Eppure il contratto era stato stipulato, e lui doveva solamente raggiungere le tende variopinte del ricco emiro, così che lo scambio potesse concludere il patto d'onore. 
Il motore Ford ruggiva nonostante le ruote non facessero presa sulle dune. Avanzare era difficile. La distanza però non era molta; ed ecco infatti spuntare tra le dune le bandiere dell'accampamento. 
Ancora poca fatica, tra il caldo e il clima avverso. Presto il titolo di Qashqai, di nomade dei deserti, gli sarebbe stato concesso assieme a un nuovo mezzo con cui navigare quei mari aridi. 
Giunse all'accampamento che il Sole cominciava a calare oltre gli ori dell'orizzonte. 
La temperatura scemava rapidamente. 
 Il giovane si avvolse negl'abiti inadatti, e discese dal mezzo che per anni lo aveva condotto in ogni sua peregrinazione. Lo vide adagiarsi, come suo solito, su dune sabbiose, stanco e ormai privo di vigore, a causa del lungo peregrinare e dell'età ormai venerabile. 
Oltrepassò la tenda madre. Grande e luminosa quanto un palazzo reale. Fu accolto con i migliori intenti. Inchini, petali di rose, sorrisi e dolci ballerine che lo accarezzavano lascive. Seguì il percorso che gli fu consigliato e giunse dall'emiro. 
 Un inchino reciproco, un semplice gesto a indicare sontuosi cuscini, quindi si accomodarono attorno a una allegra fiammella, a riposar le membra su superfici morbide quanto la pelle di una giovane vergine. 
Si scambiarono i documenti, si strinsero nuovamente la mano, quindi si baciarono tre volte per suggellare il patto. 
Il giovane cedette le chiavi della vetusta Ford all'emiro. 
Questi ringraziò, quindi gli accennò di un piccolo contrattempo. Sarebbe rimasto appiedato per due tramonti per via di un servo che era fuggito nottetempo, senza terminare i propri compiti, e lasciando incompiuto la nuova vettura, il mezzo con cui lui avrebbe dovuto allontanarsi. 
Il giovane temette la truffa. Fu rassicurato, coccolato, quasi venerato. Venne comunque e docilmente messo alla porta. 
Due tramonti assicurava l'emiro; due tramonti e il patto sarà suggellato. 
Il giovane raccolse i propri bagagli dal vecchio mezzo, ormai ceduto al mercante turco, e si decise a lasciare l'accampamento. Dentro di sé avvampava di rabbia e sconforto. Chiese aiuto agli Dèi, che lo assistettero solamente in parte, facendogli incontrare un viandante di ritorno dai mercati, che lo riconducesse alla sua dimora. 
Così accadde, ma non bastò a calmare l'anima inquieta, non gli elargì la pace interiore che lui sperava tanto di recuperare, durante l'attesa. 




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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