sabato 11 giugno 2016

Kung Fu Panda 2 - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Non mi ricordavo più che la Dreamworks aveva cambiato la grafica di Kung Fu Panda, in Kung Fu Panda 2, in una sorta di movie con pupazzotti tridimensionali. Oddio che orrore... Abituato, ai bei disegni del primo film, qui mi son trovato di fronte a una roba imbarazzante. Non che sia fatta male, eh, ma è plasticosa, giocattolosa, bambinosa... Perde il fascino dei disegni animati, e sarò anche all'antica, ma non mi piace proprio.

Si ride meno in questa pellicola, non tanto per la critica soprastante, piuttosto perché si parla dell'infanzia di Po. Qui incontriamo un pavone che vuole dominare la Cina, figlio di una nobile casata, geniale scopritore della polvere da sparo, e altrettanto geniale per la decisione di usarla per scopi bellici... Il pavone viene cacciato da casa sin da adolescente, e nella sua lontananza comincia a covare un terribile rancore, a costruire armi, a desiderare vendetta. L'unica minaccia incombente su di lui è una profezia... Sarà un panda a fermare la sua brama di gloria. Ed è per questo che, prima di rientrare a casa mostrando la sua forza, decide di devastare tutte le colonie di panda presenti in Cina, compresa quella dove vivevano i veri genitori di Po. Già! In questa pellicola si scopre che Po non è il vero figlio di un oca... Struggenti i momenti in cui la rivelazione viene raccontata, ma meno efficaci i momenti in cui i ricordi affiorano in Po, che mi hanno un po' ricordato l'effetto del colore rosso in Poliziotto Superpiù (n.d.r. Son vecchio, eh?).
A ogni modo, il Kung Fu può poco contro le armi da fuoco del terribile Lord Shen, ovvero il pavone cresciuto e insidiato nel palazzo reale della sua famiglia (ormai decimata). E l'unica speranza è il Guerriero Dragone, che però, a causa delle sue origini, è restio a combattere contro Shen, in quanto è l'unico che sa la verità sulle sue origini...

Non so che dire... Si guarda, ci sono alcune scene esilaranti, e il kung fu la fa sempre da padrone. Mi è parso più demenziale, forse per controbilanciare il lato drammatico della vicenda. Ma c'è poco da fare... Quelli di Dreamworks sono bravissimi a fare cartoni animati, ma non possono toccare le vette della Pixar, quando si tratta di raccontare storie impegnate con animazioni al computer. Un buon tentativo, sì, ma non riuscito al 100%.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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