sabato 25 giugno 2016

Flashdance - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Ma quanto era giovane Jennifer Beals in Flashdance? Era parecchio tempo che non guardavo questo film. 

Storia dal plot abbastanza collaudato: Una ragazzina in cerca di fortuna, povera in canna, che fa un lavoro da uomo, sottopagato, vuole sfondare nel mondo della danza, nel frattempo passa le serate a ballare in uno strip club un po' diverso dagl'altri, dove le consentono di fare delle coreografie, e il cui proprietario è un bonaccione che si guarda gli spettacoli e fa da padre alle ragazze che lavorano per lui. Ovviamente la ragazzina non fa corsi di danza, e di giorno lavora in una fonderia. In pratica lavora 24 ore al giorno. Ha un cane di nome Grugno. Vive in un open-space dove prepara i propri numeri per lo strip-bar dove lavora. Non manca - ovviamente - il lato romantico, visto che lei incontra lui, il suo capo alla fonderia, mentre fa un balletto allo strip-bar, e se prima ci flirta un po' giusto per divertirsi, poi se ne innamora... Con tanto di crisi di gelosia, eccetera eccetera eccetera. Il finale? Immaginatelo.

Di film di questo tipo ne sono usciti tanti negl'anni, che davvero potrei citarvene tanti, ma tanti, davvero tanti. Però c'è da dire che Flashdance è uno dei precursori, probabilmente, di questo filone romantico/giovane/nonsocos'altro. E la sua trama è ingenua da molti punti di vista, così come le scene sembrano tutte preparate a tavolino, e c'è poca, poca, spontaneità. Diciamo che... Sente il peso dei suoi anni, perché oggi non si recita più così, e i film non si montano più in questo modo. 

Però... C'è un pregio inscalfibile in Flashdance: La colonna sonora, e la coreografia dei balletti. Ancora oggi - entrambe le cose - sono davvero belle da vedere. Ed è per questo che vi consiglio questo film, e che vi allego qui sotto uno dei brani, Maniac, girato mentre lei si allena nel suo open-space.





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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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