domenica 26 giugno 2016

Cemento Armato - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Giorgio Faletti, che lo si sia apprezzato o meno, è indubbiamente stata una persona davvero poliedrica. Comico, attore, scrittore, partecipò persino a San Remo con un brano che ancora oggi ascolto sempre volentieri. Al cinema, a mente fredda, ricordo un paio di film, e sinceramente non so se ne abbia fatti di più. Notte Prima degli Esami mi divertì davvero molto, e il suo ruolo di insegnante severo ma paterno era interpretato in modo magistrale. Cemento Armato è il secondo, ed è il film di cui vi voglio parlare oggi, perché è un film che apprezzo per la sua crudezza, per la sua... purezza. E anche in questo caso il ruolo di Faletti è davvero ben costruito e rappresentato.

Ma andiamo per gradi: Roma è nelle mani di Franco Zorzi, detto l'imprenditore, perché oltre ai suoi traffici malavitosi, ha le mani in pasta in ogni costruzione edile che viene realizzata nella capitale. Diego è un ragazzo che vive di espedienti, suo padre è fuggito di casa inspiegabilmente quand'era bambino, ancora pieno di rancore, intelligente ma non 'rispettoso' delle istituzioni; è innamorato di Asia, e non pare proprio che questi due personaggi debbano per forza incrociarsi nelle loro vicende personali. Eppure accade, in due occasioni (o forse più...). La prima accade sul raccordo anulare. Franco Zorzi è bloccato nel traffico. Diego, diverse auto più indietro, pure. Solo che Diego è in scooter. Preso dalla noia, e in ritardo, decide di saltare la coda passando sul cordolo; e visto che è nervoso, decide malauguratamente di fare un vecchio giochetto per cui già si era beccato una denuncia. Accelera, e con il piede a martello, mentre passa le auto, rompe gli specchietti... Tra cui quello dell'auto nuova fiammante di Zorzi.
Questi, innervosito, prende il numero di targa dello scooter e decide di dargli una bella lezione. Sempre innervosito, la sera, dopo aver cenato in una trattoria cittadina, decide di sfogarsi sulla bella cameriera. Sfodera la pistola quando tutti i clienti se ne sono andati, fa tirare giù la serranda, e la violenta... Prima lui, poi il suo scagnozzo. Solo che la ragazza in questione è la ragazza di Diego (n.d.r. Per quanto Zorzi non lo sappia ancora).
Questi gli eventi scatenanti... Mentre Zorzi cerca il ragazzo che gli ha rotto lo specchietto, Diego cerca il colpevole dello stupro della sua ragazza. Ciò metterà la città a ferro e fuoco. In molti verranno pestati, uccisi, e persino la polizia finirà per essere coinvolta nell'intera faccenda, che ha del surreale, e allo stesso tempo, della tragedia Shakesperiana.

Ottimo Faletti nei panni di Zorzi. Vaporidis è ancora più convincente. Brava e bella Carolina Crescentini, nei panni di Asia. Ben fatte anche le parti di contorno. La rappresentazione cittadina è davvero ben costruita, con i suoi chiaro-scuri, tra normalità, piccola malavita, e malavita vera e propria. Curiosi i cammei, come il matto del condominio, che poi diventa un personaggio insospettabile e davvero ben costruito. Difetti io non ne vedo, per quanto un film realizzato all'italiana, e in alcuni momenti si vede, è un film che ti tiene incollato alla sedia, che incuriosisce, che fa provare emozioni, e che non ha alcun carattere buonista tipico delle nostre pellicole, per una volta... Neppure il lieto fine è contemplato, ma la chiusura del cerchio sì, e in modo insospettato.

Bello davvero.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

2 commenti:

  1. non l'ho mai visto... e sinceramente non mi ispira tantissimo...
    eppure Faletti, in particolare lo scrittore, mi ha entusiasmato moltissimo

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    Risposte
    1. Pensa che con me è l'esatto contrario. Mi convince più come attore che come autore. Io Uccido mi affascinò parecchio, ma i successivi mi hanno annoiato al punto da abbandonare la lettura.

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