venerdì 20 maggio 2016

Spectre - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Delude un po', questo Spectre, se lo paragoniamo al trittico che ha rinvigorito il personaggio negli ultimi anni. Il volto glaciale di Craig non è sufficiente a sorreggere una trama che, se all'inizio riveste di mistero l'intera vicenda, poi si rivela in modo banale con una 'questione di famiglia'.

E' in Messico che tutto ha inizio, ove James si è recato privatamente per eseguire l'ultimo ordine di M, ricevuto dopo la sua morte. Un messaggio misterioso in cui gli viene chiesto si seguire le orme di un noto criminale, morto di recente, e di assicurarsi che la sua morte sia avvenuta realmente, e perché essa sia accaduta. Ciò lo conduce nel letto di Lucia Sciarra, vedova del suddetto criminale, e sulle tracce de 'Il Cavaliere Pallido', un misterioso individuo che si rivelerà come il Mr. White già visto in Quantum of Solace. Nel frattempo a Londra si sta smantellando l'intero programma '00', per costituire un nuovo servizio di intelligence connesso internazionalmente con i nove servizi segreti più importanti al mondo. Gatta ci cova, però... E difatti c'è questo anello con inciso sopra una piovra, ci sono foto mezze bruciate che provengono dall'infanzia burrascosa di James, e infine, sarà proprio la figlia di Mr. White, assieme alla collaborazione di Miss Moneypenny, a sbrogliare la matassa, e a scoprire un'ombra indelebile nel suo passato, risvegliatasi appositamente per vendicarsi, e soprattutto, per impadronirsi del pianeta intero.

Detta così sembra che il film sia consistente. In realtà la pellicola soffre di moltissime ingenuità, di una regia che in certi momenti si perde in scene surreali, e in una scarriolata di cliché che - vi confesso - non reggo più.
Ma ciò che delude maggiormente è il villain, che se all'inizio della pellicola appare sfuggente e misterioso, poi si rivela volontariamente, fa il suo pippone melodrammatico prima di uccidere Bond, si fa fregare... Insomma, son robe che prendono in giro anche ne Gli Incredibili, sarebbe ora che ci si distaccasse da questo genere di 

Coup de théâtre ormai fuori moda. E quando il villain è svelato, il film perde mordente, diventa una sequenza di esplosioni e scene irragionevoli, dal finale scontato. 

Mah! E' un vero peccato. Fortuna che Craig svolge egregiamente il proprio lavoro, e se il film sta in piedi, è solo grazie a lui, che davvero interpreta in modo magistrale il personaggio di Bond.

Da vedere? In una serata di burrasca, o per avere idea di quale possa essere l'epilogo della saga di Bond con Craig come interprete... Sempre che sia davvero l'epilogo.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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