giovedì 26 maggio 2016

Lord of War - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Lo so... Lo so... C'è Nicholas Cage in questo film, e ci sono parecchie persone che pensano egli sia un attore molto sopravvalutato. Io la penso in modo un po' diverso, credo che si sia inflazionato, e soprattutto, che ultimamente non ne azzecchi una. Ma in passato ha saputo fare cose egregie, come questo Lord of War. Davvero un bel film.

Il film ci racconta la storia di Yuri Orlov, giunto negli Stati Uniti con la sua famiglia, in fuga dal regime sovietico, ed entrato nel paese stelle e strisce spacciandosi per ebreo perché in quel periodo di persecuzioni i membri di quella religione avevano qualche vantaggio ad attraversare i confini americani. Però la vita nel piccolo ristorante di famiglia, a Yuri, stava stretta, e così si mette nel commercio delle armi. La prima vendita avviene con un Uzi ottenuto attraverso le proprie conoscenze. Poi, dopo aver coinvolto il fratello, comincia a fare le cose in grande... E la fine della Guerra Fredda decreta il suo successo planetario. Essendo russo, avendo mantenuto molti contatti con la madrepatria, Yuri riesce a depredare l'ex arsenale sovietico e a rivenderlo ai peggiori personaggi della storia del ventesimo secolo. Vende fucili, proiettili, mitragliatori... Ma anche carri armati, blindati, ed elicotteri da combattimento. Diventa miliardario, riesce a sposare la donna dei suoi sogni, ma non riesce a sconfiggere la dipendenza da cocaina del fratello (n.d.r. E si ritiene responsabile perché è per causa sua che il fratello ci è caduto). Il suo unico avversario è Jack Valentie, dell'Interpol, che riesce più e più volte a catturarlo, ma non a trattenerlo.

E' un film interessante, Lord of War. Mostra i meccanismi che alimentano il mercato clandestino delle armi, racconta - magari all'acqua di rose - il perché esso non riesce a essere fermato, e perché esso prosperi in modo così assurdo. Il mondo dei dittatori è vasto, lo sappiamo, ma è curioso scoprire quanto il mercato delle armi sia legato a meccanismi politici sotterranei per cui, se da un lato si contrasta, dall'alto si alimenta l'intero circuito. Poi c'è il finale a sorpresa, che non guasta.
Ottima la performance di Cage, che calza perfettamente i panni di Yuri Orlov. Bravo anche Ethan Hawke, che di recente ho citato nel toccante Good Kill. Bravissimo anche Jared Leto, talentuoso attore che però non ha mai avuto grandi occasioni - un po' per colpa sua e un po' no (n.d.r. Lo sapevate che era stato scelto per fare la parte di Jack in Titanic ma che non si presentò ai provini, per cui venne data a Di Caprio?) - forse anche perché doveva dividersi tra il cinema e la musica (n.d.r. vedi  Thirty Seconds to Mars). 

Insomma, è davvero un bel film, da vedere.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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