venerdì 27 maggio 2016

Ghostbusters 1 e 2 - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Visto che tra breve dovrebbe arrivare nelle sale un remake/reboot dei mitici Ghostbusters, perché non rinfrescare la memoria tirando fuori dalla naftalina i primi due titoli di questo grande franchising?

Nel primo film, Ghostbusters, conosciamo Peter Venkman, Raymond Stantz, ed Egon Spengler. Sono tre borsisti dell'università di New York, lavorano sui fenomeni paranormali, con poca convinzione, o per lo meno, con pochissimi risultati. E' per questo che vengono cacciati a pedate dall'ateneo, e si trovano costretti a inventarsi un lavoro. Fortuna vuole che a New York sta accadendo qualcosa di strano, e quando una biblioteca pubblica viene devastata da un fantasma, ecco che i tre si reinventano cacciatori di fantasmi. Le competenze le hanno, e anche la tecnologia. Per cui fanno debiti, e investono tutto ciò che hanno per comprare un'auto - una vecchia ambulanza - e un luogo dove aprire la loro attività - ovvero un vecchio magazzino dei vigili del fuoco.
La prima cliente è l'affascinante Dana Barrett, che tornando a casa, si ritrova la cucina devastata da una sorta di poltergeist. Venkman si innamora della donna, per cui promette di occuparsi personalmente del caso, il problema è che passa più tempo a flirtare con lei che a investigare veramente. Così un demone millenario ha la possibilità di risvegliarsi, e andare alla ricerca del 'Maestro delle chiavi', essere che permetterà l'apertura delle porte dell'inferno e il dilagare dei demoni nel mondo degli umani.

Divertente, scanzonato, surreale, il film diverte ancora oggi nonostante la veneranda età. Il cast è perfetto, funziona a meraviglia, del resto cosa ci si potrebbe aspettare dal geniale Bill Murray e dal brillante Dan Aykroyd? Poi Sigourney Weaver, in questo film, è davvero affascinante. Regia convenzionale ma efficace, così come sono efficaci gli effetti speciali, che ancora oggi convincono.

Il secondo film si svolge cinque anni più tardi. In Ghostbusters II Dana ha un bambino, ma non è di Venkman, perché i due si sono lasciati qualche tempo dopo le vicende avvenute nel primo film. Fa la restauratrice in un museo, ove il coordinatore di una mostra la stolkera con avance continue. Il trio degli acchiappafantasmi ha ormai abbandonato il lavoro. Raymond ed Egon tirano avanti facendo festicciole per bambini, Peter tiene una rubrica TV sui fenomeni paranormali. Tutti sentono la mancanza della loro precedente attività ma New York non la pensa alla stessa maniera. Accade però che Dana viene nuovamente aggredita da fenomeni davvero inspiegabili, per cui si ritrova costretta a contattare i suoi vecchi amici per chiedere aiuto. Ci vuole poco perché i tre si rimettano all'opera. Un fiume di melma ectoplasmatica scorre sotto la città, e un nuovo principe delle tenebre si è risvegliato per dominare il mondo.

In questo caso la trama si ripete non molto differente da quella del primo film. Ovviamente non si può rinunciare al divertimento, e il film non può che confermarsi per ciò che è, un ottima occasione di intrattenimento in famiglia. Il cast, che è sempre lo stesso, è ancora convincente. Gli effetti speciali soddisfano ancora oggi. Funziona! Ma non c'è più la sorpresa, e neppure il senso di novità. A ogni modo questo secondo episodio non delude, per quanto sia stato comunque saggio non proseguire con i sequel, perché il terzo non avrebbe retto all'impatto, se privo di novità come già e difatti è accaduto in questo secondo film.

E quello che a breve arriverà nelle sale? Son passati molti anni e l'idea di cambiare i protagonisti, di proporre tre donne, potrebbe essere un'opzione interessante per il reboot. Ma sarà sufficiente? Di sicuro avrà un ottimo grip sui giovani, che magari mai hanno avuto occasione di vedere gli originali, ma gli affezionati potrebbero non accogliere il nuovo episodio con lo stesso entusiasmo. Vedremo il box office cosa dirà in proposito (per quanto non è il numero di biglietti venduti che fa il giudizio del pubblico).



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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