venerdì 6 maggio 2016

Electric Dreams - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Ecco un altro film con molti anni sulle spalle. Pensate che la registrazione in mio possesso viene da un periodo remoto in cui ancora esisteva TMC. Ovviamente una registrazione in VHS, poi riversata su DVD e oggi in digitale. La qualità non è il massimo, ma il film è godibilissimo lo stesso. Sto parlando di Electric Dreams.

Siamo agli albori della tecnologia informatica. Tutti ne vanno pazzi, tutti hanno gadget di ogni tipo (n.d.r. vederli fa un po' impressione al confronto dei moderni Smartphone). Tutti tranne Miles Harding, giovane architetto, che vede quegli oggetti come fossero il demonio. Sfortunatamente Miles è un po' sbadato, e un po' troppo preso col lavoro che sta mandando avanti nel tempo libero (progetta un mattone antisismico), così arriva sempre in ritardo alle riunioni di lavoro, quello vero! In seguito all'ennesima ramanzina si convince a comprare un databank, in pratica un mini-computer, ma quando arriva in negozio quegli oggettini sono già esauriti. Si fa convincere e si compra un vero e proprio personal computer. L'entusiasmo è molto. Scoprendone le potenzialità, compra tutti gli accessori disponibili, tanto da trasformare casa sua in una sorta di struttura domotica avanzatissima dove la macchina controlla tutti gli elettrodomestici, le luci, e persino la chiusura delle porte. In più la macchina gli è utile per studiare meglio il suo mattone... Ed è stra-contento. 
Poi, una sera, mentre è al lavoro sul mattone, ha finito le birre, e sorseggia dello champagne che aveva in frigo, Miles prova a importare tutti i dati del server del lavoro e manda in overload il suo piccolo home computer. Son scintille ed esplosioni ovunque, e per evitare un incendio Miles versa lo champagne sul computer... Che va in corto e si spegne.
Lo asciuga, lo lascia riposare, e lo riaccende... Fortunatamente riparte, e sembra tutto ok, ma qualcosa è cambiato.
Nel frattempo, al piano di sopra, arriva la bella Madeline Robistat, violoncellista, e... scocca una scintilla tra i due. Ma non solo tra loro due, perché il computer ha preso coscienza, e anche lui si è innamorato di Madeline.

Trama leggera, ma ancora valida ai giorni nostri, perché descrive bene la dipendenza dagli oggetti informatici, affronta il tema delle intelligenze artificiali, e soprattutto, fa una bella analisi dell'amore. Già! Perché il computer non sa cos'è l'amore, e quando Miles gli chiede di comporre una canzone sentimentale, si trova costretto a trovare le parole per definire i sentimenti che prova per la ragazza. E così la macchina comincia a comprendere ciò che prova dentro... Ma è giovane, è come un bambino, e di conseguenza è possessiva. Scoppia quindi una guerra impari tra Miles e il suo computer, e il contendere è Madeline, che comprende molto poco di ciò che accade tra i due contendenti. Ottimo il finale, ancora meglio la colonna sonora, che raccoglie persino un paio di brani dei Culture Club. Gli attori... Che dire? Maxwell Caulfield se la cava, ma si vede che gli manca quel quid per diventare una stella. Virginia Madsen è molto meglio, e se qualcuno si chiedesse dove l'ha vista, oltre che in questo film, potrei citare Dune, e Number 23, giusto per dirne un paio (n.d.r. Ma son molti di più).

Sono molto affezionato a questo film. Guardatelo, è davvero carino.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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