sabato 16 aprile 2016

Prova a Prendermi - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Quando la realtà è migliore della fantasia, allora ecco che si comprende quanto la vita sia bella e sorprendente. 

Prova a Prendermi ci racconta le vicende di Frank Abagnale Jr. Scappato di casa all'età di diciassette anni, alla separazione dei genitori, dopo il crollo di tutte le sue illusioni, il ragazzo cerca di sopravvivere con piccole truffe, prima falsificando assegni della propria banca, poi vestendo i panni di un pilota della Pan Am, quindi impersonando un medico, e persino un avvocato, imparando i mestieri dalle serie televisive, e accumulando una vera e propria fortuna.
Ovviamente, tutto ciò non è accaduto senza che nessuno gli desse la caccia, e in questo caso era l'agente FBI Carl Hanratty, che impiegherà quattro anni per incastrarlo, ma ci riuscirà grazie alla debolezza emotiva di Frank, che in un certo qual modo, a distanza, vedrà nell'agente una sorta di amico e confessore.
La cosa stupefacente di questa storia, ma poi non tanto, visto che ancora oggi accade - per quanto di rado - è che Abagnale non ha trascorso il resto dei suoi giorni in prigione. Dopo l'arresto, e una breve detenzione, l'uomo è stato assunto dall'FBI proprio per dare la caccia a truffatori come lui, per primo, era stato.

Storia vera, romanzata, interpretata da due ottime figure. Tom Hanks è perfetto nel ruolo, che calza a pennello col suo volto pacato e i suoi modi di fare molto british, da gentlemen. Abagnale non poteva che essere interpretato da Di Caprio, qui ancora giovane, snello, col volto sbarazzino, e la faccia da schiaffi (n.d.r. Io ce lo vedrei a interpretare Sberla dell'A-Team). Il contorno è fatto da belle ragazze, e attori di prim'ordine che in questo caso diventano comprimari. Regia e fotografia sono ottime. Soprattutto... Ho apprezzato la ricostruzione storica degli anni sessanta, sia nei costumi, che negli atteggiamenti, e nei dettagli. 
La scena in cui Abagnale incontra la modella in un corridoio d'albergo, con la sola inquadratura delle scarpe riesce a far intendere l'attrazione presente nell'aria. Davvero una bella scena. Del resto... E' di Spielberg che parliamo.

Risultato? Un ottimo film. Un po' lunghino, ma davvero bello. 
Lo consiglio.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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