venerdì 8 aprile 2016

Papillon - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Adoro Papillon, anche se è pressoché interminabile. Accade sempre qualcosa, e quando sembra di essere all'epilogo, ecco che accade qualcos'altro. E' lunghissimo, ma non stanca. Ha tempi lenti, profondi, riflessivi, ma non annoia.

Siamo in epoca coloniale. Papillon è condannato all'ergastolo per un omicidio non commesso. Louis Degas è invece condannato per la sua attività di falsario. Entrambi vengono deportati nel penitenziario di St. Laurent, nella Guyana Francese. Degas è molto ricco e tutti vorrebbero fargli la pelle per potersi appropriare dei suoi averi, e sfruttarli per ottenere condizioni di vita migliori. Per questo motivo il falsario si accorda con Papillon affinché questi lo protegga, e in cambio gli avrebbe finanziato la fuga dal penitenziario.
Il legame, inizialmente nato per interesse, diventa una amicizia strettissima. Le vicissitudini porteranno i due amici ad affrontare grandi prove fisiche ed emotive, ma nulla spezzerà il loro rapporto. Papillon, ovviamente, tenterà la fuga più di una volta, ma il destino... Che ve lo dico a fare? Guardate il film, che merita.

Steve McQueen e un giovane Dustin Hoffman, assieme, in un film sulla prigionia, e soprattutto sull'amicizia. Due caratteri molto diversi, interpretati con maestria. L'impulsivo Papillon, il misurato Degas, due persone molto diverse tra loro che trovano nell'amico ciò che a loro manca. I due si completano, rendendo entrambi più forti. 
Ovviamente il film è penalizzato dall'età che possiede. I ritmi sono blandi, i personaggi sono creati con lo scalpello, e probabilmente si esce un pochino troppo dalle linee guida del romanzo, dove Degas è un personaggio secondario.
Però, in questo film, c'è un elemento che nel libro non è presente. Il romanzo è incentrato sui rocamboleschi tentativi di fuga di Henri Charrière, detto Papillon per la farfalla tatuata sul petto. Il film invece preme sul rapporto di amicizia tra Degas e Papillon. E' una deriva che rende film e libro due opere distinte, per quanto focalizzate sulla medesima vicenda (n.d.r. Tra l'altro vera), e se è vero che il film inventa, quando racconta l'amicizia, è pur vero che è proprio questo legame tra i due uomini a rendere questa pellicola più profonda e interessante.

Pregi e difetti, quindi, per un film che di anni sulle spalle ne ha parecchi, ma è comunque un bel film.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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