venerdì 1 aprile 2016

L'uomo dell'anno - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Il Movimento 5 Stelle (M5S) è un partito politico italiano fondato a Genova il 4 ottobre 2009 dal comico e attivista politico Beppe Grillo e dall'imprenditore del web Gianroberto Casaleggio sulla scia dell'esperienza del movimento Amici di Beppe Grillo, attivo dal 2005, e delle Liste Civiche a Cinque Stelle, presentate per la prima volta alle Elezioni amministrative italiane del 2009 (fonte Wikipedia).

Ovviamente non voglio parlare di politica ma devo ammettere che la nascita delle liste civiche a cinque stelle, sin dal loro esordio, mi avevano incuriosito parecchio. L'idea della politica partecipata, dell'inclusione del web come fonte di dibattito tra rappresentanti e cittadini, di una maggiore comunicazione tra chi decide e chi vota (n.d.r. Ovvero chi subisce le decisioni, per certi versi), mi affascinava parecchio. Accolsi volentieri anche l'avvicinamento a Beppe Grillo, che all'epoca faceva battaglie contro i grandi colossi come Telecom - giusto per citarne uno - e vinse battaglie gloriose come quella sulla eliminazione della quota fissa nelle ricariche telefoniche. 
Erano altri anni, ormai sembra un passato remoto, me ne rendo conto.
Quando però, a un anno dall'apparizione delle prime liste civiche a cinque stelle, ai primi coinvolgimenti nella politica di Grillo, uscì L'Uomo dell'Anno, rimasi folgorato.

La trama è semplice. Un comico, durante la preparazione a una sua serata in televisione, scambia qualche battuta con il pubblico. Tra una risata e l'altra, una ragazza del pubblico si alza e dice: Se si presentasse per le elezioni io la voterei. All'inizio tutto ciò viene preso in scherzo, tanto che quel comico, Tom Dobbs, cita la battuta in diretta, sempre scherzosamente. Solo che la casella di posta della trasmissione si riempe di email, milioni di email, tutte dichiaranti la stessa cosa: se ti presenti, noi ti votiamo.
Al ché Dobbs prende sul serio la sfida, e si candida. La campagna elettorale coglie impreparati i politici di professione, che nulla possono contro l'arrembante carica critica di Dobbs. Tutti i sondaggi lo danno per favorito. Insomma, gli Stati Uniti stanno per avere un comico come presidente?
Nel frattempo il sistema elettorale americano viene riformato. Ora si può votare da internet, direttamente da casa, o dal telefonino, o da un internet point, grazie a un rivoluzionario software che pretende di cambiare il mondo.
Dobbs vince. E' la vittoria della democrazia partecipata, del voto che viene dal basso, e che viene raccolto grazie al nuovo sistema elettorale, che convince anche i delusi, quelli che avevano smesso di andare a votare, di fare un click e dare la propria preferenza.

Notate qualche analogia con il sistema che stava nascendo, che compiva i suoi primi passi, in Italia? Ma qui si va oltre all'analogia, visto poi che all'interno del film (n.d.r. Che più tardi svelerò essere incentrato su altri fattori, e non sulla democrazia partecipata), si cita il nostro paese: Se in Italia hanno votato una pornostar, perché in America non dovrebbero votare un comico?

Ovviamente il film, devia velocemente verso quello che doveva essere il topic della pellicola. Ovvero il mistero dietro al software per la votazione. Una impiegata della software house si accorge, a un paio di giorni dalle elezioni di un clamoroso bug tale da poter falsare le votazioni. L'impiegata viene zittita, e per evitare che si rivolga ai media, drogata, e licenziata. Nessuno le dà ascolto. Solo Dobbs, che vede nella sua vulnerabilità qualcosa di più profondo. Insomma, quando Dobbs viene a sapere di aver vinto per via di un bug software, decide di rivelare la verità in televisione... E il dado è tratto.

Film istruttivo per molti motivi... In Italia non è che passi spesso in televisione. Io credo di averlo visto solo una volta. E voi?


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

1 commenti:

  1. nemmeno io parlo di politica, non mi piace per nulla...
    questo film è bello, ben fatto e recitato da uno dei migliori attori di sempre

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