giovedì 7 aprile 2016

Lovecraft's Innsmouth: Il Romanzo - #Libri #Recensione

Glauco Silvestri
Il racconto
Era passato parecchio tempo dall'ultima volta che ho letto qualcosa di Claudio Vergnani, per cui un giorno mi son detto: Perché non fai un salto su Amazon a vedere se c'è qualcosa di nuovo?
Ed ecco apparire due testi: Un racconto breve, e un romanzo. Entrambi parevano ispirati allo stesso filone. Lovecraft's Innsmouth... Visto che il racconto breve era il primo capitolo di una collana di autori vari, ho pensato - erroneamente - che da esso fosse poi nato un romanzo a sé stante, e così li ho comprati entrambi.

Erroneamente perché il racconto, ovvero questo qui, altro non è che la prima parte del romanzo, ovvero quest'altro qui. Nella descrizione dei due testi, fino al momento della scrittura di questa recensione, il legame non è spiegato da nessuna parte, e la cosa mi ha indisposto parecchio (n.d.r. Poco vale - a mio parere personale - il fatto che l'autore abbia spiegato la cosa sulla sua bacheca, cosa che tra l'altro ho scoperto solo in seguito), non tanto per i pochi cent spesi inutilmente, piuttosto per il comportamento poco limpido nel presentare i due prodotti.

Tant'è... Alla fine recensire il romanzo è come recensire entrambi, per cui dimentichiamo per un attimo l'inconveniente e andiamo avanti. 

Il romanzo
La vicenda è ambientata tempo dopo gli scontri con i vampiri visti nel trittico di Vergnani pubblicato da Gargoyle Books. 
Claudio fa il muratore sottopagato. Vergy è ancora alle prese con i suoi lavoretti non ben definibili, in cerca di contratti come mercenario, come bodyguard, e cose simili. Il ricco, e appassionato di Lovecraft, Franco Brandellini contatta quest'ultimo perché sta cercando due guardie del corpo. Si tratta di un lavoro semplice: accompagnare l'uomo negli Stati Uniti, per una vacanza, in un villaggio a tema ispirato ai racconti di Lovecraft. Buona paga, lavoro facile, i due accettano volentieri... E come al solito, solo in un secondo tempo scoprono che quanto è stato detto loro non è la verità. Brandellini vuole andare a visitare un villaggio abbandonato, vicino alla 'disneyland horror' dedicata a Lovecraft, ove si sospetta che accadano fatti strani.
E ti pareva... Comunque la prima esplorazione avviene con successo, qualche brivido lungo la schiena, poco altro. Al gruppo si aggiunge l'algida Mariko, asiatica, dedita alla missione, e che con lo scorrere delle pagine si scoprirà non essere per nulla algida.
Qui finisce il racconto. Ma il romanzo continua.
Perché Brandellini non è contento. L'esplorazione ha regalato solo ulteriori indizi su ciò che sta accadendo, ma nessuna prova. Vorrebbe tornare indietro, ma Claudio e Vergy non sono dell'idea. Mariko, per motivi suoi, decide di buttarsi da sola a capofitto nell'impresa. E così i due italiani - per motivi che vi lascerò scoprire leggendo il libro - si troveranno costretti a correrle dietro per cercare di salvarla, finendo nei guai loro stessi.

Lo stile di Claudio Vergnani lo conoscete. Vergy rappresenta i muscoli e l'istinto. Claudio rappresenta il cervello. Dialoghi crudi ma brillanti, situazioni al limite del comprensibile, scene estreme - qui c'è persino parecchio sesso - e mostri a go-go. Leggendo la storia, però, si nota un altro ingrediente difficile da definire. E' come se la narrazione volesse essere più soft, addolcita da toni romantici, e non rabbiosa e senza speranza come la si trovava ne 18° Vampiro. Certo... Son passati anni da quando ho letto quest'ultimo libro, e magari non ce l'ho più fresco in mente, ma Lovecraft's Innsmouth mi pare più morbido dei precedenti romanzi.
Il finale è forse un po' troppo lungo, da pellicola hollywoodiana, dove tutti i tasselli trovano il loro posto, e ci scappa anche un po' di morale sulla solitudine, l'amore, e l'amicizia. Però ci sta, e non ci si può lamentare. 

In breve: Il romanzo diverte e soddisfa. Non brilla come i primissimi, ma è un più che degno successore.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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