giovedì 31 marzo 2016

Cobra - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
L'altra sera avevo voglia di fare un salto indietro agli anni 80, e quale occasione migliore per guardare un classico action di quel periodo? Cobra è un must per i polizieschi sfasciacarrozze. Battute sagaci, primi piani, un cattivo dalla faccia da cattivo, una bellona da salvare, l'eroe senza macchia, tante auto che si accartocciano tra loro, sparatorie, e scazzottate in vecchio stile.

In pratica ho già detto tutto di Cobra. Ma vediamo di andare nel dettaglio comunque. Stallone è Marion Cobretti, detto Cobra. Fa parte del reparto gasati, ovvero del reparto che si occupa degli psicopatici folli e maniaci. Tutto comincia da una serie di violenti omicidi senza spiegazioni valide. Soprattutto donne, ma anche i casuali testimoni, specie se simboli della società... corrotta. Ovviamente la polizia brancola nel buio, per cui viene chiamato Cobra. Ingrid passa per caso davanti a uno di questi omicidi, rallenta per curiosità, non sapendo esattamente cosa accade, e vede in faccia l'assassino. Da quel momento diventa un morto che cammina, il bersaglio dell'intera banda, che ancora ben non si capisce cosa vogliano ottenere, se non seminare il caos e il terrore. Grazie a Cobra, Ingrid si salva da un paio di tentativi di ucciderla, ma ancora le indagini sono a un punto morto. E' per questo che il poliziotto, convinto che ci sia una talpa, decide di usare la ragazza come esca, di allontanarsi dalla città, e 'fare a modo suo'.

Film che sente tutti gli anni che porta sulle spalle. Ma è ancora efficace e divertente. A sostenerlo è, a mio parere, il personaggio interpretato da Stallone, con sguardo languido e lingua tagliente. 

Battuta indimenticabile numero 1: Tu sei il male, io sono la cura.
Battuta indimenticabile numero 2: Qui finisce la legge, comincio io.

Da vedere, ovviamente, assolutamente.

Angel of the City (con photoshot di Brigitte Nielsen al top della sua forma)


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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