giovedì 25 febbraio 2016

Contagious (Maggie) - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Ancora devo capire perché in Italia abbiano deciso di cambiare il titolo di questo film, forse per attirare coloro che amano i disaster movie, o gli horror movie, o gli zombie movie, fatto sta che un appassionato sa benissimo cosa andare a vedere anche se il titolo potrebbe tradire... E allora forse hanno cambiato il titolo per evitare che chi non ama quel genere di pellicole eviti di cadere nella trappola... Ciò porterebbe a incassi più bassi, e non credo nel buon cuore dei distributori dei film, no... non ci credo molto. Allora è un bel mistero... Mistero che non credo risolverò, ma che comunque non va certo a danneggiare questa breve recensione, perché Contagious (Maggie) mi ha commosso, mi ha tenuto incollato allo schermo, mi è piaciuto davvero tanto.

Siamo in un futuro prossimo, o forse in un presente alternativo. Il mondo è preda di un virus che sembra aver avuto origine dalle coltivazioni. I contadini sono costretti a bruciare i loro campi, ma il virus si diffonde anche attraverso il morso dei già contagiati. Gli infetti sono destinati a diventare una sorta di zombie, corpi marcescenti insensibili al dolore e attratti dall'odore della carne viva, che sia essa umana o meno non è importante. Si conosce tutto del virus, ma non si possiede una cura, per cui il governo ha deciso di mettere in quarantena i malati così che questi non possano diffondere la malattia prima che si sia scovato un modo per guarire. Un contagiato impiega qualche tempo a mutare, dipende da persona a persona, a volte ci vogliono anche 8 settimane di incubazione. E' il caso di Maggie, una sedicenne che vive in campagna, il cui padre ha deciso di tenere in famiglia fino all'ultimo momento... Che è poi il momento in cui il contagiato comincia a essere attratto dalla carne viva, e non riesce proprio a nutrirsi con il cibo 'tradizionale'.
Maggie vive a casa con suo padre e sua madre. Il suo fratellino, e la sorellina, sono stati mandati dalla zia per sicurezza. La polizia fa loro visita tutti i giorni, giusto per controllare che la ragazza sia effettivamente messa in quarantena prima della mutazione, per evitare rischi per la popolazione. Il padre li tiene a distanza, anche con la forza, ma non può nulla per aiutare la piccola Maggie, che di giorno in giorno vede il suo corpo marcire. 
Anche il suo ragazzo è malato, e prima di lei, è costretto ad andare in quarantena...

Storia drammatica, dove la componente horror è pressoché assente (n.d.r. Immagino sia per questo che nelle sale questo film è durato poco: non piaceva a chi ama l'horror splatter, non piaceva a chi ama i film drammatici). Io... Io mi sono commosso nel guardarlo. E' una storia straziante, drammatica, con sprazzi di normalità, ricordi, gioia effimera. Contiene anche momenti di terrore puro, quel terrore emotivo che poco ha a che vedere col sangue versato. Del resto, qui, di sangue ne viene versato poco. Le scene violente ci sono, ci sono incubi che fanno saltare dalla sedia, e ci sono momenti di palpitazione... Ma è il dramma a farla da padrone. E che dramma!

Bravissimo Arnold Schwarzenegger, ancora più brava è Abigail Breslin, che già avevo visto nel brutto Signs, in qualche serie tv, in Ender's Game (n.d.r. Che a me è piaciuto), a fianco di Jodie Foster nell'interessante Alla ricerca dell'isola di Nim, nel bellissimo Benvenuti a Zombieland, che probabilmente ha dato il meglio di sé in Little Miss Sunshine (n.d.r. Che ammetto di non aver mai visto), se non nella pellicola di cui sto parlando ora.

E' un film davvero potente. Da vedere, assolutamente, e senza pregiudizi di genere. Molto, molto, bello.



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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