lunedì 11 gennaio 2016

Predator - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Quanti anni ha questo film? Ero un teenager quando uscì. Ricordo che Predator fu una sorta di rivelazione, così come lo fu Alien. All'epoca non si parlava di saghe che si sarebbero intrecciate negl'inni. All'epoca era puro, come puro era Alien. Poi... Poi sappiamo come sono andate le cose, e come sono state rovinate, cercando di far soldi con un Franchise, rovinando un mito... E ancora oggi ci provano, eh, a spillar quattrini da questi Franchise, e non ci riescono proprio. Ma non sarebbe meglio lasciar riposare il predatore, e l'alieno, e concentrare le loro stolte avide menti sui comics americani? Bah!

Tornando a Predator, immagino che la trama la conosciate. Siamo in Centro America, in un paese non specificato. Un gruppo di soldati a contratto viene ingaggiato per salvare alcuni diplomatici caduti con il loro elicottero entro i confini dei guerriglieri ribelli al regime. Lo scopo è quello di fare il meno rumore possibile, ma sin dall'inizio le cose non sono come appaiono. I diplomatici sono in realtà agenti CIA, e i guerriglieri... Be' quelli sono davvero guerriglieri. Il fatto è che nella foresta c'è anche qualcos'altro, un predatore invisibile, e implacabile, in cerca dell'avversario perfetto.
Risolto il problema con i guerriglieri - gli agenti CIA erano già stati uccisi, ma i documenti segreti son stati recuperati - il gruppo torna sui suoi passi per l'incontro con l'elicottero che li porterà in salvo. Solo che non sanno di essere braccati.
Uno alla volta, moriranno tutti. Ne rimarrà uno solo... E chi mai potrebbe essere se non Dillon, interpretato da un giovanissimo, in formissima, Arnold Schwarzenegger?

Non vi dico come va a finire, ma vi posso dire che, se in passato mi aveva estasiato, oggi il film soffre molto della sua vecchiaia. I personaggi sono tagliati col machete, poco profondi. La trama è semplice e prevedibile. I muscoli son sempre in primo piano. C'è pure una bella da 'salvare', che proprio non si capisce perché è lì...

Però è comunque un ricordo carissimo. E lo guardo sempre volentieri. Voi l'avete mai visto?


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

2 commenti:

  1. Data la mia veneranda età, lo vidi al cinema nel 1987, e uscii dal cinema gasatissimo.
    Di certo, non mi aspettavo dei sequel o che sarebbe diventato un franchise, ma il mondo cambia in direzioni che non ti aspetti.
    Lo trovai e lo trovo tuttora un'idea fantastica, una razza che non gli interessa, una volta tanto, di invaderci o di educarci, ma di cacciarci come cinghiali.
    Un'illuminazione.

    RispondiElimina
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    1. Concordo al 100% Una vera illuminazione!

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