venerdì 1 gennaio 2016

Come imbastire un #MediaCenter (Lesson 1) - #Corso

Glauco Silvestri
Sono ormai diversi anni che su questo blog compaiono recensioni di Film che ho visto. Molti di voi non ricorderanno neppure più com'è cominciata questa 'avventura', alcuni invece sì, a ogni modo credo che è proprio da questa motivazione che deve essere imbastita questa mini-guida a puntate su come imbastire un Media Center.
L'idea era questa: Vedere tutti i film che possiedo, almeno una volta, senza tornare mai sui 'preferiti'.
Già! Perché mi ero reso conto che c'erano dei film che guardavo molto spesso, e altri che invece conservavo senza mai dedicarci tempo, per quanto li ritenessi belli, e meritevoli di stare nella mia collezione. Così mi son costretto a guardarli tutti, senza un particolare ordine, con l'unico imperativo di segnare quelli visti, così da evitarli e proseguire con la visione degl'altri. Per motivarmi maggiormente in questa impresa ho cominciato a recensire questi film sul blog... Ed eccoci quindi ai giorni nostri, e a questo post di primo gennaio 2016.

A proposito: BUON ANNO!
Perché è con l'inizio dell'anno che bisogna farsi nuovi propositi, e l'inizio dell'anno è un buon momento per cominciare qualcosa di nuovo.
Io, da questo punto di vista, ho in programma molti cambiamenti per questo 2016, soprattutto nella vita reale, eh? Mica su questo blog. Per alcuni di essi mi son già messo in opera già dal settembre dell'anno scorso, per altri a dicembre, e poi c'è questo nuovo corso sul blog, che va ad affiancare quello di fotografia, tutt'ora in svolgimento.

Ma torniamo a bomba: il Media Center.

Il Mac Mini
Quando ho cominciato la mission di vedere tutti i film, almeno una volta, era un periodo 'multimediale' parecchio strano, in casa mia. Lo stereo mi era morto da qualche tempo, e invece di comprarne uno nuovo, visto che usavo sempre l'iPod, pensai bene di riversare tutto in digitale, su iTunes. All'epoca possedevo un iMac G5 con monitor 21", e un ibook G3 da 13". Tutte e due le macchine erano a fine vita a causa dell'abbandono dei processori PowerPC da parte di Apple (n.d.r. Se vi annoio ditemelo, eh?). Stavo pensando di abbandonare entrambi i computer per un nuovo Macbook Unibody. Visto che lavoravo più spesso in mobilità che alla scrivania, il computer desktop non mi serviva più. Il Macbook, con un bel monitor di appoggio a casa, sarebbe stato più che sufficiente per le mie esigenze.
Cosa c'entra tutto ciò con il Media Center? Abbiate pazienza che ci arrivo tra breve... Eravamo rimasti allo stereo morto, alla musica tutta su iTunes, e al nuovo Mac (n.d.r. Con pensionamento/vendita dei due vecchi modelli).
A quel punto mi è morto il lettore DVD, e il vecchio VHS stava tirando le cuoia perché lo avevo costretto a un tour de force per fare un backup in digitale dei film in videocassetta che volevo conservare... Avete capito dove voglio andare a parare, vero? Avevo un harddisk carico di vecchi film catturati dai VHS, ero senza lettore DVD, e avevo molti DVD che volevano essere visti... Quale pazza idea poteva venirmi in mente? Farmi un bel Media Center e addio a tutti i vecchi elettrodomestici. 
Tutto avrebbe ruotato attorno al Media Center e al TV.
Da dove partire? All'epoca OSX era dotato di un software nativo chiamato Front Row. Immaginavo di poter fare grandi cose con un Mac Mini, il suo telecomando, e Front Row. Immaginavo...

Front Row
Comprai un MacMini usato (n.d.r. Ma tenuto bene) con un paio di centinaia di euro, lo attaccai al televisore, e cominciai a fare esperimenti.

Front Row mi deluse sin da subito. Era davvero basic, leggeva pochi formati nativamente, aveva pochi setup di personalizzazione, e neppure vedeva i film comprati su iTunes.

Fortunatamente nel mondo dell'OpenSource/Freeware c'erano delle possibilità. Plex appariva come quello più papabile. Sfortunatamente era apparso nel mondo Apple da poco, e al contrario delle versioni esistenti per Windows e Linux, sul mio Mini - per quanto facesse tutto ciò di cui avevo bisogno - si piantava ogni dieci minuti. Era inutilizzabile. Idem per Xbmc, nato per trasformare le X-box in media center, si era poi diffuso su tutte le altre piattaforme. Anche in questo caso, su Mac era ancora in fase embrionale, e aveva problemi proprio come il suo concorrente diretto.

Decisi per utilizzare direttamente VLC. Non avrei avuto una interfaccia user-friendly, avrei dovuto usare mouse e tastiera, e porta pazienza...

A settembre dell'anno scorso mi si è riaccesa la lampadina. Il Mac Mini ha ormai molti anni sulle sue spalle, ha subito un cambio di hard disk e una aggiunta di ram, ma funziona ancora egregiamente. Per cui ho voluto investigare...

Plex
Plex è diventato il programma di riferimento. Funziona lato server, ovvero si installa sulla macchina dove sono contenuti i files multimediali, e poi vi si accede da un qualsiasi device con dei software client leggerissimi che accedono al server attraverso la rete. Funziona sia su Windows, che su Linux, OSX, Android, e persino su molti NAS. Il software lato server è gratuito, ma i software client sono a pagamento, o meglio, ne esiste una versione light gratuita, e una full a pagamento... Plex, di fatto, è diventato un software proprietario, per quanto sia ancora OpenSource. 

xbmc/Kodi
Xbmc è Opensource e Freeware. Funziona stand alone, per cui va installato sulla macchina che fungerà da Media Center. E' estremamente configurabile, per certi versi più di Plex - per lo meno lato client - e funziona sia su Windows, che su Linux, OSX, e anche alcuni TVbox con sistema Android.

Ovviamente entrambe le piattaforme sono cresciute molto, e ora funzionano egregiamente. Il primo è più facile da impostare, e gode di una assistenza professionale. Il secondo necessita di un pochino di impegno in più, ma non troppo, e l'assistenza è lasciata ai forum etc etc.

Io, per motivi che per ora preferisco tralasciare, e per il fatto che è gratuito, ho pensato di provare a utilizzare Xbmc, che dalla versione 14, se non erro, ha cambiato nome in Kodi. 

E' da qui che comincia il mio nuovo corso, che non va inteso - ovviamente - come un corso creato da un esperto del settore, bensì come un percorso seguito da un beginner, visto che nelle future puntate vi racconterò la mia esperienza diretta, e molto specifica, sull'installazione e l'utilizzo di Kodi su un Mac Mini Intel Core 2 Duo da 1,83Ghz.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

2 commenti:

  1. Interessante davvero. :)
    Aspetto con ansia il seguito della tua esperienza.

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    Risposte
    1. Devo dire che sono molto soddisfatto del lavoro che ho fatto. Ho migliorato di molto la mia esperienza d'uso del Mini come Media Center. Nelle prossime lezioni scoprirai i dettagli :-)

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