sabato 23 gennaio 2016

Beta (Vol. 2) - #Comics #Recensione

Glauco Silvestri
Un paio di mesi fa ho avuto occasione di parlare del primo numero di questa novel a fumetti italiana, Beta, che strizza l'occhio alle saghe dei robottoni degli anni settanta, quelle che ci inchiodavano davanti alla televisione, quelle che poi ci hanno fatto diventare, oggi, dei ragazzi cresciutelli delusi dal fatto che la scienza non ci ha portato, dopo gli anni 2000, né al volo spaziale tra i pianeti, né ai robot giganti da combattimento. Si, ok, nessuno in passato ha mai previsto internet... Ma 'sta storia è un po' bollita e a noi non ci basta.

Ma torniamo al secondo volume di Beta. Il mondo è attaccato da strane macchine per metà biologiche e per metà, ovviamente, meccaniche. La Terra viene difesa strenuamente da un gruppo di robot, creati durante la guerra fredda, ma ora in piena collaborazione tra loro, sotto la guida del possente Spartacus, guidato da Beta, un pilota introverso dal passato piuttosto difficile. Si incolpa il professor Shima di questi attacchi, un grande scienziato che da tempo immemore ha abbandonato i laboratori delle scienze per dedicarsi privatamente ai propri esperimenti, per trovare la giusta integrazione tra uomo e macchina. E in effetti lo zampino di Shima c'è, ma non come sembra. I mostri sono alieni, sono intelligenti, e sono persino pacifici. Sono attratti sul nostro pianeta a causa delle radiazioni emesse dalle centrali energetiche, e dai robot. Per questo aggrediscono le città, per cibarsi di energia. Shima sta cercando un modo per comunicare con loro... Per dire loro ciò che stanno combinando, per farli allontanare. Ma ciò, ovviamente, pesta i piedi alla scienza ufficiale, che vede negli alieni l'occasione per appianare tutte le controversie geopolitiche in nome di una sicura salvezza del pianeta. Attorno a tutto ciò, soprattutto, domina la rivalità tra Shima e il professor Beta, il padre del pilota di Spartacus, che è a capo dell'organizzazione mondiale che coordina i robot in difesa del pianeta. Rivalità difficile da appianare, e che potrebbe mettere a rischio la salvezza del pianeta.

Il secondo capitolo della trama diventa più politico, e soprattutto più umano. Gli alieni e i robot vanno lentamente in secondo piano per lasciar spazio ai problemi esistenziali di Beta pilota, all'egocentrismo di Beta scienziato, alla follia di Shima, che però è l'unico - per certi versi - ad agire secondo una morale più alta, per quanto spinta dal desiderio di vendetta nei confronti del professor Beta. E' un intrigo famigliare piuttosto complesso che non mi va di dipanare in questa sede, e che rende un po' più pesante la lettura del fumetto.
L'idea di rendere alla vicenda uno spessore che invece i cartoon dei nostri tempi non avevano si percepisce, ma probabilmente non la si accetta del tutto, o non la si desidera veramente. Il lettore vuole i robot, non le questioni d'amore, le rivalità tra scienziati, lo spionaggio... Il lettore vuole i robot che combattono tra loro. Ok, dai... Non abbiamo più otto anni, ci vuole anche una bella trama, e i robot che combattono.

Ciò non toglie che questa novel è corposa e di piacevole lettura. Il disegno è all'altezza della situazione, i personaggi hanno il giusto spessore, la qualità del plot è più che discreta. Alla fine della festa è un ottimo fumetto, e non posso che consigliarlo. 


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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