venerdì 29 gennaio 2016

Addio... prima password!

Glauco Silvestri

Ieri è stato un giorno speciale. 
Ieri è stato il giorno di un addio importante. 
Ieri ho abbandonato la prima delle mie password.

Era un'epoca incredibilmente remota. A quei tempi ci si collegava a internet con modem capaci di viaggiare alla velocità iperbolica di 56 Kbit al secondo. Si collegava lo scatolotto alla linea telefonica e si sentiva il famoso piiiii...prrrrrr...piiiii...prrrrrr... e dopo qualche altro istante si era connessi.
A quei tempi l'accesso a internet era gratuito, si pagava solo la telefonata al server del provider che si preferiva. In ogni negozio si trovavano CD di installazione per i più svariati provider, e non sempre i provider erano strettamente legati a compagnie telefoniche, perché all'epoca di compagnie telefoniche, in casa, ce n'era solo una: mamma telecom.

Il comune di Bologna, all'epoca, era avanti eoni rispetto al resto dell'italico paese. Offriva una connessione internet, un indirizzo di posta, e un portale informativo che già offriva molti servizi rivolti al cittadino. E io avevo uno di questi account. Bastava essere residenti in città per averne diritto. Eh sì... Erano altri tempi.

A ogni modo questo servizio è ancora attivo, e si è evoluto nel tempo, tanto che oggi offre a tutti l'opportunità di sfruttare il wifi gratuito pressoché in ogni piazza del centro storico della città (e anche oltre...).

E quel mio primissimo account è sempre rimasto. All'inizio era usato per tutto, poi solo per le comunicazioni importanti, mentre oggi che sono applecentrico è diventato una sorta di valvola di sicurezza in caso qualcosa vada storto.

Per farla breve, era una settimana che non riuscivo più ad accedere al servizio. Non so cosa sia successo, non ricordo se abbia fatto qualcosa, modificato qualche impostazione... Insomma, non riuscivo più ad accedervi. Così ho chiesto soccorso al comune di Bologna, che prontamente ha ripristinato tutto quanto... e - come è ovvio - mi ha cambiato la password.
Per cui, con questo post, voglio dire addio alla mia primissima password. 
Abbiamo trascorso tanto tempo assieme, vissuto tante avventure, visto l'evolversi della tecnologia, e dei servizi internet. E' giunto il momento di separarci, di seguire individualmente il nostro sentiero, e chissà che un giorno... 


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

6 commenti:

  1. Il mio primo accesso a Internet avvenne nel 1995, con un abbonamento sottoscritto a mclink che mi elargì anche una casella email di cui non avevo assolutamente potuto scegliere il nome (una roba tipo hjk368@mclink.it). Avevo un modem Global Village da 14.400 kbps che faceva i rumorini del caso, e i siti erano tutti grigi con testo di Times New Roman.
    La password?
    Dimenticata, ormai sono abituato a cambiarla ogni due settimane circa.

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    1. Anche il mio primo indirizzo mail era una roba simile, del tipo xxyyzz@iperbole.bologna.it. Io il modem a 14.400 baude l'avevo al lavoro, mentre a casa, avevo qualcosa più performante su cui avevo speso un botto. Non ce l'ho più... Ma conservo ancora il mio primo modem ADSL, che alla massima velocità andava a 640 Kbs :-)

      Pure io, oggi, cambio le password abbastanza spesso. :-P

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  2. Non ricordo quando feci il mio primo accesso a internet, ma penso verso la fine degli anni '90, tramite la famosissima scatoletta rigorosamente nera. Non sapevo che a Bologna il comune offra un servizio del genere, ma deve essere molto figo poter dire: "sai, dai noi si fa così" mentre gente che viene dalla profonda foresta africana chiamata sudditalia (tutto attaccato per infierire sul 'suddita') deve ancora sapere che dal rubinetto potrebbe scendere acqua ogni volta che lo si apre e non un paio di ore al giorno per qualche gionro la settimana. Dev'essere stata dura la separazione. Ma siete rimasti amici? Lei dov'è andata a stare? Hai avuto più sue notizie? Non è che ti tradisce con qualcun altro? Fammi sapere e... buon fine settimana!

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    1. Il destino di quella password? Ah... Immagino ci sia un paradiso anche per loro. Gli porterò i fiori ogni tanto, in ricordo dei bei vecchi tempi! :-)

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  3. Io ho ancora la mia prima password! Ho utilizzato internet per la prima volta con inwind.it (poi diventato libero.it ) e ancora ce l'ho. Sei miseri caratteri, ma all'epoca bastavano. Infatti ogni tanto mi appare il messaggio: "modifica la tua password", ma io resisto. Per ora la mantengo.

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    1. Comprendo e difatti pure io ho fatto così per quell'account... Però devo ammettere che non lo usavo più, se non come mail di sicurezza in caso capitasse qualche casino negli account che uso quotidianamente.
      Il mio consiglio, se usi libero.it abitualmente, è quello di modificare la password con qualcosa di più complesso. Quelle di un tempo ormai sono davvero vulnerabili. :-)

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