venerdì 4 dicembre 2015

Ritorno al Futuro 2 - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Devo dire che, col passare degl'anni, ho rivalutato il secondo episodio della saga di Ritorno al Futuro. Ammetto che è comunque quello meno riuscito, non tanto per colpa di Zemeckis, piuttosto per alcuni escamotage che ho digerito con fatica... Tra cui il fatto che Micheal J. Fox, per quanto poliedrico, abbia dovuto impersonare sé stesso e i suoi figli. 
Più in generale, il teatrino a casa McFly nel futuro non mi è piaciuto perché sembra il prodotto di una sit-com piuttosto che un film per il cinema, per quanto commedia. Altra cosa che non mi è piaciuta, così mi levo subito il sassolino da una scarpa, è il presupposto che si legge continuamente nel film, dove per essere felici bisogna essere ricchi, mentre nel primo, la felicità arrivava dal realizzare sé stessi (George McFly diventa scrittore e non è più sottomesso da Beef). Qui si butta all'aria la morale della prima pellicola, e - visto che ho un sassolino anche nell'altra scarpa - Doc Brown fa di tutto per non interagire col futuro ma convince Marty ad andare nel futuro per evitare che i suoi figli finiscano in prigione. Io ci vedo un controsenso, e voi?
Insomma, a parte qualche forzatura, il film è piacevole e divertente, e predispone per la terza pellicola, che torna a piacermi un sacco, e riacquista i valori che qui si son dimenticati per strada.

Trama: Ormai ho già detto tutto ma vediamo di ricapitolare. Doc Brown porta Marty e la sua morosa nel futuro, per evitare che i suoi figli finiscano in prigione. Nel fare ciò fanno un po' di disastri, e danno l'opportunità al vecchio Beef di andare indietro nel tempo e regalare a sé stesso giovane un almanacco dello sport, col quale fare delle scommesse e diventare ricco. Così quando tornano indietro dal 2015, i due trovano una Hill Valley che sembra il set di 1997 Fuga da New York. Beef è colui che regna sovrano, ricchissimo, e capace di manipolare le autorità a suo piacimento. Ha sposato Loraine, e ucciso George, e messo in collegio in svizzera Marty... E Doc è stato rinchiuso in un manicomio.
Convinti di dover risolvere il problema, Marty si fa dire - con uno stratagemma - dal suo patrigno quando ha ricevuto l'almanacco, e poi parte assieme a Doc per il... 21 novembre 1955, il medesimo giorno della sua prima avventura nel tempo. Lo scopo, ovviamente, è quello di re-impadronirsi dell'almanacco.

Come ho detto, ho rivalutato il film, perché è divertente e ha alcuni colpi di genio (n.d.r. Tra cui il finale) che non possono essere trascurati. L'hover board è poi divenuto un must... Insomma, una seratina dedicata alle risate è assicurata!



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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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