lunedì 28 dicembre 2015

I guardiani della notte - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Moltissimo tempo fa frequentavo delle ragazze russe (n.d.r. Non pensate strane cose, eravamo amici e basta). Una di loro amava leggere, e non so per quale motivo, alla festa di un capodanno mi parlò di una trilogia scritta da un autore sovietico, una sorta di storia paragonabile a Il Signore degli Anelli, ma meno all'acqua di rose. Mi diede tutti i riferimenti e cominciai a cercare se era possibile trovare i libri tradotti in italiano, e li trovai, senza neppure troppe difficoltà.
La saga mi conquistò immediatamente, e l'amai parecchio, per quanto forse il terzo libro fosse più debole, e avesse un finale non dico scontato, ma obbligato. Poi, capitò nelle sale I guardiani della notte. Il film non ebbe un grande successo, tanto che il suo seguito arrivò nel nostro paese solo in dvd, e non so neppure se l'epilogo sia mai giunto in Italia.
In effetti il film sfiora appena il contenuto dei libri. E temo fosse difficile riuscire a creare quanto raccontato nella saga in una pellicola di un paio d'ore. A ogni modo è un film con la sua dignità, e l'altra sera ho voluto rivederlo, visto che ero stanco, visto che non avevo voglia di uscire.

Ma di cosa stiamo parlando? Degli Altri. Gli Altri sono umani come noi, ma hanno delle facoltà - non chiamiamoli super poteri - che ai Normali sono precluse. I poteri degli Altri si dividono in due tipi. Ci sono i Guerrieri della Luce, per certi versi rivolti al bene, alla ponderatezza. E i Guerrieri del Buio, per certi versi rivolti al male, all'oscurità, al libero sfogo delle pulsioni più profonde. Millenni addietro i due eserciti si incontrarono a un crocevia. Non volendo cedere il passo, si venne allo scontro. La lotta fu una sorta di genocidio, le forze erano paritetiche, e se lo scontro non fosse stato interrotto, allora sia i Guerrieri della Luce, sia quelli del Buio, sarebbero entrambi scomparsi dalla faccia della terra. Per ciò i due signori al comando degli schieramenti decisero una tregua, nominando alcuni loro rappresentati a fare la guardia affinché nessuno violasse i patti. I guerrieri della Luce sarebbero diventati i Guardiani della Notte, per controllare che i guerrieri del Buio rispettassero le regole, e viceversa, i guerrieri del Buio divennero i Guardiani del Giorno, anch'essi intenti a controllare che i guerrieri della Luce fossero rispettosi dei patti.
Passarono i millenni e la tregua resse, per lo meno in attesa che arrivasse un nuovo Altro, colui che, scegliendo con quale schieramento stare, avrebbe rotto gli equilibri, e scatenato la guerra.
Tutto chiaro? Bene! Ai giorni nostri, in Russia, un ragazzo di nome Anton si reca da una maga perché è stato abbandonato dalla sua amata. La rivuole indietro. E la maga, che altro non è che un guerriero del buio, accetta. L'unico modo, però, è causare la morte del bambino che la donna porta in grembo, che non è figlio di Anton, bensì del nuovo amore della ragazza. Anton accetta. Ma il maleficio è una violazione del patto, per cui i guardiani della notte intervengono. La loro azione non dovrebbe essere visibile agli occhi del ragazzo, ma lui li vede... Ed ecco che all'improvviso il patto scricchiola. Anton è l'Altro che può rompere il patto, e la sua scelta, ovvero quella di andare a far parte dei Guardiani della Notte, sbilancia gli equilibri.

Insomma, dai, non vi è venuto un brividino lungo la schiena? Io ve lo consiglio. 
Come ho detto, il film ha dei limiti rispetto alla saga narrativa, ma si guarda volentieri. E' ben interpretato, poco approfondito, ma piacevole e con quel filo di sovrannaturale che non fa mai male.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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