giovedì 31 dicembre 2015

Basta che Funzioni - #Film #Recensione #Auguri

Glauco Silvestri
Ormai mancano poche ore alla fine di questo lungo, lunghissimo 2015. Se dovessi fare un conto sulle esperienze vissute in questo ultimo anno ci vorrebbe ben altro che questo breve post. Tante cose bisognerebbe citare, eventi catastrofici, atti di terrorismo, notizie da brivido, la solita crisi, vacanze esaltanti, momenti di grande stress, addii sul lavoro, e un grande passo per me (n.d.r. che ancora mi sorprende) di cui ancora non voglio svelare nulla, perché è in fase di svolgimento, e necessiterà anche di una bella fetta del 2016 per giungere al traguardo. 
Ci sarebbe tanto da dire, e allo stesso tempo sarebbe nulla da dire.
Per questo ho pensato di parlare di un film, oggi, che credo possa essere simbolo del messaggio per il nuovo anno che vorrei lanciare a tutti voi.

Basta che funzioni è frutto dell'immaginazione di Woody Allen, ma per una volta lui non è presente come attore. I ruoli fondamentali sono in mano alla splendida (e bravissima a fare la svampita) Patricia Clarkson, e al brillante Ed Begley Jr. 
La vicenda è complessa, molto complessa, un po' come la vita vera... del resto, e nel titolo c'è proprio il messaggio che si vuole lanciare al pubblico. Se non ricordo male, lo vidi per la prima volta proprio in inverno, a cavallo del cambio di anno, diverso tempo fa.

Boris Yelnikoff, un tempo fisico di fama mondiale, è ora un uomo anziano che ha già fallito un tentato suicidio (in seguito al quale la moglie lo ha lasciato). Vive nelle sue paranoie, solo, circondato da pochi amici che ne sopportano le continue lamentele. Cinico oltre ogni misura, tira a campare dando lezioni di scacchi ai bambini. Un giorno incappa in Melody, una giovane miss di provincia che è fuggita nella Grande Mela e dorme in strada. Boris cede alle sue richieste e acconsente ad ospitarla per una notte, che si trasforma in mesi sino a divenire un matrimonio. 
Il bello viene ora, quando a un anno esatto dalle nozze compare Marietta, la madre di Melody, che dopo aver lasciato il marito - trovato a letto con la sua migliore amica - decide di seguire le orme della figlia. La donna, ispirata dall'aria di New York, cambia completamente atteggiamento, va a vivere con due uomini, diventa fotografa, artista, e sessualmente disinibita. Poi arriva persino il marito, che cerca di ricondurre la moglie all'ovile, e finisce per rivelare la sua omosessualità... Insomma, una bella confusione.

Il finale del film, ovviamente, da commedia tragicomica, ha un lieto fine. Non è che le carte tornino tutte al loro posto, tutt'altro, ma è il messaggio che se ne ottiene. Boris trova un po' di serenità. Marietta riesce a esprimersi come mai era riuscita. Il padre di Melody è finalmente libero dai gioghi culturali del piccolo paese dove aveva vissuto tutta una vita, ed è libero di esprimere la propria vera essenza. Melody trova il grande amore, che non è Boris, ma un ragazzo più giovane. Scopre anche di avere un cervello e di saper compiere ragionamenti complessi... Insomma, tutti vissero felici e contenti, ma molto al di fuori dai canoni che uno si aspetterebbe, perché... La vita è così: Basta che funzioni.

Bello, bello, davvero bello. Diverte e fa riflettere. E se si riflette, alla fine si capisce il messaggio, e si smette di lottare contro i mulini a vento.

Morale della favola? Per il 2016 che sta per giungere tentate di non arroccarvi sulle vostre convinzioni, lasciatevi trascinare dalla corrente, traete ciò che di buono vi arriva, e non preoccupatevi troppo di ciò che è negativo. Alla fine tirare le somme, siate felici, perché... la vita è così, e per stare bene è sufficiente che funzioni!

Tanti auguroni di buona fine, e di un ottimo nuovo inizio di anno.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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