giovedì 12 novembre 2015

La Rosa Purpurea del Cairo - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Regia di Woody Allen. Film delicato e fantasioso. Trama curiosa. Il film che può attirare la mia attenzione e farsi amare da tutti coloro che, come me, amano il cinema. 

La Rosa Purpurea del Cairo ci racconta la storia di Cecilia. Donna sposata, lavora come cameriera, in un'epoca triste come quella della Grande Depressione americana. Suo marito la tradisce, la picchia, è disoccupato, e gioca ai dadi. Lei ama il cinema, è il suo rifugio dalle brutture della sua vita, per cui ogni volta che può si reca nella sala del quartiere per vedere la Rosa Purpurea del Cairo, il suo film preferito. Una sera di una giornata mesta, durante la quale ha perso il lavoro e ha scoperto il marito con un'altra donna, si reca al cinema per consolarsi, e a metà della proiezione uno dei personaggi del film la nota, smette di fare la sua parte, e le rivolge la parola. Poi esce dallo schermo e la trascina fuori dalla sala... Nel mondo reale... Basta poco perché Cecilia si innamori perdutamente di questo personaggio cinematografico. Assieme vivono una avventura sentimentale davvero profonda, e allo stesso tempo piuttosto pudica. Finché, attratto dallo scandalo di quello strano fenomeno, l'attore reale che lo interpreta si reca nella città di Cecilia, e finisce per incontrarla. Lei, perdutamente innamorata del primo, si invaghisce anche del secondo e la storia si complica, tra realtà e finzione...

Questo film ha il premio di Miglior Film alla British Academy of Film and Television Arts Awards... Mica poco! Ed è davvero una pellicola con tutti gli ingredienti. La si può leggere su due piani differenti. Quello della cameriera depressa che cerca rifugio nelle sue fantasie al punto che queste diventano reali, e quello che ci mostra quanto sia labile il confine tra realtà e fantasia. In entrambi i casi, la solidità della realtà piomba inesorabile senza sconti... Ma ciò non è preoccupante perché la fantasia comunque lascia un segno positivo e permette di riprendere il proprio cammino, e di ricominciare ad affrontare le avversità.

Bravissima Mia Farrow, e Jeff Daniels è perfetto per il ruolo dell'esploratore, e allo stesso tempo dell'attore. La regia è semplice e diretta. Fotografia e luci sono perfette. Se pensiamo che è un film di metà degli anni ottanta, è davvero un capolavoro.

Lo consiglio.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

2 commenti:

  1. Bellissimo film, a me è piaciuto molto. E non solo perché è di Woody Allen che è un regista che adoro (almeno fino ad un certo punto della sua filmografia). Trovo comunque che ci siano moltissimi punti di contatto, con tutti i distinguo del caso, con Ladri di Saponette, di Maurizio Nichetti, che non ricordo se sia precedente o seguente a quello di Allen.

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    1. Bellissimo anche Ladri di Saponette. Molto carino il Nichetti cartoon... :-D

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