venerdì 27 novembre 2015

Collateral - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Probabilmente la miglior interpretazione di Tom Cruise in tutta la sua carriera. Vincent è il killer perfetto, freddo, amichevole, spietato, dedito al dovere, difficile da mettere nel sacco, pieno di risorse, imprevedibile... Che altro? Ovviamente sto parlando di Collateral, film che ho voluto rivedere proprio in questi giorni, e che sempre mi appassiona.

La storia è semplice. Un grosso personaggio della mala sta per essere processato, per cui ingaggia un killer professionista per eliminare i testimoni e l'avvocato dell'accusa. Cinque persone da uccidere in una notte. Vincent, il killer, arriva in città che è già sera, prende un taxi, e si fa condurre all'appartamento della sua prima vittima. Convince il tassista ad attenderlo e a fargli da autista per tutta la notte. Ovviamente il tassista non sa cosa lo aspetta, accetta in cambio di 600 dollari facili. Però non sono così facili, visto che poco più tardi un corpo vola dalla finestra e prende in pieno la sua vettura. Ovviamente è stato Vincent a uccidere l'uomo. Da quel momento il rapporto tra killer e tassista è a senso unico. Quest'ultimo vorrebbe farsi di nebbia, ma il killer è risoluto a non lasciare andare l'uomo, per cui questi è costretto ad accompagnarlo nel suo percorso di morte...

Bravissimo Jamie Foxx, nel ruolo del tassista dal carattere arrendevole. Lui ha un sogno, un sogno che forse non si avvererà mai, nel frattempo fa il tassista con cura maniacale. Il suo taxi è perfetto, conosce i tempi di percorrenza di ogni strada della città, e preferisce lavorare di notte, quando la gente è meno stressata e il traffico è minimo. Bravissimo Cruise, l'ho già detto, nei panni di Vincent. La coppia Cruise-Foxx è davvero ben fatta in questa pellicola. Ottima anche la colonna sonora, la fotografia; è davvero un bel film, con i ritmi pacati ma mai blandi, con parecchi colpi di scena, personaggi ben caratterizzati, e scene davvero ben costruite. I dialoghi, poi, sono davvero efficaci.

Io non ci ho trovato difetti... E il finale è sorprendente, per lo meno la prima volta che lo si vede.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

2 commenti:

  1. :D Io invece l'ho trovato inverosimile e zeppo di cliché hollywoodiani.
    Le coincidenze di cui è infarcito per farlo stare in piedi (primo fra tutti: la vittima finale del sicario, guarda che coincidenza, è la passeggera del taxi subito prima del suo killer) sviliscono anche il rapporto tra Cruise (che sembra abbia una filosofia di vita invece ricicla aria fritta per tutto il tempo) e il tassista, che compie gesti che restano inspiegabili e impuniti (il lancio della borsa del killer dal cavalcavia).
    Per il resto, l'ho trovato una fiera del deja vu: una sparatoria in discoteca (ma possibile che quando uno tira fuori una pistola la gente resta a ballare invece di darsi alla fuga e che quando volano le pallottole il dj non stacca la musica?...), il solito cellulare che si scarica sul più bello, il palazzo del procuratore con un'unica guardia giurata accoppata e nessuna pattuglia che si prenda la briga di indagare su spari e blackout (nonostante il tassista avesse dato l'allarme al poliziotto che stava per arrestarlo), Jada Pinkett Smith che non pensa neanche a togliersi i tacchi alti per correre inseguita da un killer, Cruise che si becca una pallottola sotto l'orecchio ma prosegue come se fosse un Terminator prima di accasciarsi su un sedile della metro un attimo prima di pronunciare una battuta.
    Un po' troppo, per me, ecco :D

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    1. Hai ragione su tutto, eppure non lo credo inverosimile. Non a caso, ormai un annetto fa, un uomo armato è entrato in un tribunale di Milano con la stessa facilità che si mostra in questo film; al Bataclan si è visto dai video che quando sono comparsi i terroristi in pochi hanno realizzato subito quanto accadeva e son riusciti a fuggire; la filosofia di vita del killer è aria fritta riciclata esattamente come molti vedono nei libri di Fabio Volo delle lezioni da imparare... Insomma, a volte l'inverosimile è molto più vicino alla realtà di quanto ci si possa immaginare. :-)

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