mercoledì 14 ottobre 2015

L'iperfocale - #Corso #Fotografia

Glauco Silvestri
L'iperfocale è stata citata poco tempo fa, parlando di Profondità di Campo, senza però aggiungere molto al riguardo. Si applica quando si scattano foto in manuale, ovvero quando si può agire sia sui tempi, sia sulle aperture del diaframma.
L'iperfocale è una condizione per cui la Profondità di Campo stessa si estende dall’infinito a una zona posta circa a metà della distanza di messa a fuoco.
Questa condizione esiste per ogni focale, a ogni apertura di diaframma. Per di più, a focali più corte corrisponde una maggiore profondità di campo nitido ottenibile, e più vicina sarà la distanza iperfocale stessa.

Detta in soldoni, per ogni ottica che possediamo, all'apertura di diaframma che preferiamo, c'è un punto di messa a fuoco per cui, da quel punto fino all'infinito, tutto appare perfettamente a fuoco. Prendiamo un 50mm, settiamo l'apertura a F/11, la distanza iperfocale corrisponde a 7,63 metri. Tenendo il nostro soggetto a quella distanza, e mettendolo a fuoco, la fascia di campo nitido si estenderà da circa 3,65 metri all'infinito.

E' evidente che se si desidera fotografare un paesaggio, utilizzando questo sistema possiamo ottenere immagini a fuoco veramente spettacolari. In pratica, piuttosto che mettere il fuoco a infinito e poi chiudere il diaframma per ottenere la corretta esposizione, è conveniente mettere a fuoco un dettaglio alla distanza iperfocale, così da immortalare una fascia di campo nitido molto più estesa.

E' evidente che per calcolare la distanza iperfocale sia necessaria un po' di matematica; è però vero che esistono delle tabelle che vengono in aiuto (n.d.r. vedi qui sotto), e delle applicazioni per smartphone - anche gratuite - che possono calcolare questo valore in tempo reale (come quella già suggerita in occasione dell'articolo sulla profondità di campo).

Clicca per ingrandire
Vediamo ora di mettere in pratica quanto detto fino ad adesso.
Qui di seguito potete notare la differenza tra un paesaggio fotografato in modo classico e uno utilizzando l'iperfocale. Entrambe le foto sono state scattate in manuale, e salvate in formato Jpeg ad alta risoluzione.
La prima immagine è stata scattata con l'apertura di diaframma massima del 22-55mm in mio possesso, ovvero F/4. La seconda è stata scattata con una apertura F/5.6, ovvero quella consigliatami dalla App per ottenere una iperfocale con un soggetto posto a 4,5m di distanza. In questo caso il soggetto messo a fuoco in entrambe le foto è il telaio della portafinestra.

Indicazioni fornite dalla App
per ottenere la distanza iperfocale
con il 22-55mm
F/4 ISO400 1/50" 22mm
apertura massima
F/5.6 ISO400 1/25" 22mm
iperfocale










Se si ingrandiscono le due foto (n.d.r. click per ingrandire) e si guarda fuori dalla porta finestra, risulterà evidente che quella scattata utilizzando l'iperfocale avrà lo sfondo a fuoco, mentre l'altra no.

Per notare nel dettaglio questo effetto ci si può concentrare sul lampione (n.d.r. scelti per gli ingrandimenti che seguono), sulle foglie degli alberi circostanti, e persino sull'antenna tv che compare davanti a un albero, più o meno sempre in corrispondenza del lampione, ma più in alto.

Il livello di dettagli si nota già dalla miniatura riportata qui di seguito, ma si rivela con precisione osservando le immagini alla loro dimensione originale (n.d.r. click per ingrandire).
F/4 ISO400 1/50" 22mm
apertura massima
F/5.6 ISO400 1/25" 22mm
iperfocale












E se non si ha a disposizione la tabella, o uno smartphone con l'apposita App?

Sugli obiettivi di fascia alta è possibile ricavare la distanza iperfocale in modo abbastanza semplice, grazie alle informazioni che l'obiettivo stesso ci fornisce.

obiettivo prosumer

E' sufficiente impostare sulla reflex una delle aperture indicate sull'obiettivo, ad esempio F/22, e di seguito regolare l'obiettivo in modo che la distanza infinita corrisponda con quella focale. 
Fatto ciò, l'obiettivo vi indicherà la corretta distanza per la messa a fuoco del soggetto,  attorno ai 2,5 metri o poco meno.
Questa sarà la distanza iperfocale, e di conseguenza, la fascia di campo nitido sarà compresa tra gli 1,25 metri circa e infinito (ovvero la metà della distanza iperfocale, circa). 
obiettivo consumer

Sfortunatamente gli obiettivi di fascia intermedia e bassa non offrono questo tipo di informazioni, per cui si è costretti ad andare a spanne, a consultare la tabella, o usare una App come quella citata poco fa, e mettere a fuoco un soggetto che appaia alla distanza corretta, e scattare la foto.

E' importante ricordare che, nel dubbio, è meglio mettete a fuoco un po’ oltre, ma mai 'davanti' alla distanza iperfocale. Se si imposta l’obiettivo per mettere a fuoco a una distanza minore dell’iperfocale, gli oggetti più distanti non saranno nitidi.
In conclusione, il concetto di iperfocale - onestamente - non è così versatile come si può credere, specie oggigiorno ove l'elettronica riesce a offrire prestazioni davvero notevoli. E’ utile comunque conoscerlo, per sapere come agire in quelle situazioni in cui autofocus e fuoco manuale non sono adatti al nostro scopo.




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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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