lunedì 17 agosto 2015

Miele - #Libro #Recensione

Glauco Silvestri
Miele è una spy story. Miele è la storia di una ragazza. Miele è una storia d'amore. Non aspettatevi intrighi internazionali, neppure sparatorie, o bombe atomiche trafugate. E' la guerra fredda, la guerra delle idee, quella che ci viene raccontata in questo romanzo di McEwan.

Serena, figlia di un vescovo anglicano, trova lavoro presso l'MI5. E' stato il suo attempato amante a prepararla per questo incarico, è stato Tony che le ha insegnato tutto, e gli ha aperto le porte verso i servizi segreti britannici. Trova lavoro all'MI5 poco dopo essere stata lasciata, per un attimo aveva addirittura pensato di non presentarsi al colloquio, ma aveva bisogno di soldi per vivere a Londra, per non dover tornare dalla sua famiglia con la coda tra le gambe.
Lavorare all'MI5, per una donna, in quegl'anni, aveva un solo orizzonte: la segreteria, e gli archivi. Se non fosse per la sua amica Shirley, il lavoro sarebbe noioso e ripetitivo. Però i servizi hanno qualcosa in serbo per lei. Lei è appassionata di letteratura, e l'MI5 sta mettendo in moto l'operazione Miele, una sorta di copertura per finanziamenti culturali, per dare fondi e spingere autori favorevoli alla cultura occidentale. Lei, in quanto forse la più preparata negli uffici dell'MI5, viene coinvolta, e gli viene affidato un autore: Tom Haley. Giovane, promettente, perfetto per lo scopo dei servizi segreti.
Il fatto è che tra lei e Tom nasce anche una relazione personale. Un fatto imprevisto, visto che fino a poco prima Serena era invaghita, non corrisposta, da un agente di nome Max. Questa storia d'amore scatenerà diversi sospetti, diverse gelosie, e alla fine...

La storia è narrata con estrema delicatezza. Parrebbe la mano di una donna, e non quella di un uomo, a tracciare i fili di questa vicenda. Molto bravo, McEwan, nel tessere la tela di ragno, nel costruire l'intreccio, nel presentarlo un poco alla volta, e soprattutto, nel preparare un finale tutt'altro che prevedibile, anche se auspicabile.
I personaggi son ben dipinti, per lo meno quelli principali. I personaggi secondari sono pressoché delle ombre, e non solo perché per lo più si tratta di spie e/o gente impegnata nei servizi segreti. E' la narrazione in prima persona, con gli occhi di Serena, a rendere tutto accettabile. Ciò fa sì che il piccolo mondo della ragazza diventi l'intero universo per il lettore. Ciò che è periferico, rimane periferico. Niente informazioni extra, niente che possa distrarre. E' il mondo di Serena, come lo vive Serena, e il lettore è costretto a vederlo con gli occhi di lei.
Ben costruito e narrato, una bella storia da leggere, specie in estate.


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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