giovedì 23 luglio 2015

Orfani 3 e 4 - #Comics #Recensione

Glauco Silvestri
Gli ultimi due volumi della prima stagione di Orfani vanno affrontati assieme, perché la deriva di questa saga - lo ammetto - mi ha un po' spiazzato. Dodici episodi, tre per libro. Vediamo di ricapitolare, per poi proseguire con la recensione dei due ultimi libri.

Nel primo volume la Terra viene colpita duramente da una razza aliena. Il pianeta sta morendo, e gli esseri umani hanno subito un duro colpo, l'intera Europa è distrutta. Si salvano gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, l'Africa, l'Australia. Tra i sopravvissuti europei vengono raccolti diversi ragazzini, questi sono suddivisi in squadre da cinque persone, e per qualche oscuro motivo, vengono addestrati alla guerra. Si definiscono Orfani. Hanno perso tutto. Hanno perso la famiglia. L'esercito gli dà l'occasione per vendicarsi di quanto accaduto, ma soprattutto, dà loro una nuova famiglia. 
I nostri cinque (Jonas, Juno, Sam, Ringo, e Raul) sono ragazzi speciali, fanno gruppo sin dal primo momento, nonostante siano molto diversi l'uno dall'altro. L'addestramento è duro, i loro fisici vengono potenziati chimicamente, e psicologicamente. Nel frattempo viene identificato il pianeta nemico, e tre astronavi partono per scatenare l'inferno.
Nel secondo volume siamo nel bel mezzo della guerra... Una guerra che però si rivela troppo facile da vincere. Nascono i primi dubbi. Nascono i primi attriti tra i cinque ragazzi, i caratteri sono troppo divergenti. E nascono i primi amori, forse anch'essi causa di gelosie, e di rottura tra i maschi alfa.

Il terzo volume, Verità, è il fulmine a ciel sereno. E per la terza volta la saga viene scossa da un cambio di rotta brutale. Si scopre che l'attacco alieno è stata una finzione. Che la distruzione dell'Europa, e forse del mondo intero, visti i cataclismi climatici avvenuti in seguito, non è avvenuta per causa di alieni, bensì umane... Un esperimento andato storto, il collaudo del primo motore EPR, e per evitare la rivolta, e un destino che avrebbe condotto all'estinzione certa, si è creata una montatura incredibilmente complessa per dare speranza, e colonizzare un pianeta abitabile. Lo shock è tale che i cinque orfani si separano, alcuni seguono le intenzioni del governo, di dare speranza alle popolazioni, altri vogliono che la verità salti fuori...

Quarto volume, Vincitori e Vinti. Altro fulmine a ciel sereno. Gli orfani si ammazzano tra loro. La verità salta a galla, ma l'effetto è tutt'altro che quello sperato... Il governo mondiale diventa ancora più forte, per quanto i ribelli tentino ancora di destabilizzare tutto quanto... 

I disegni sono davvero ben realizzati. La vicenda è intrigante, anche se sviluppata un pochino troppo velocemente. I personaggi son scolpiti col machete in base al carattere che devono mostrare. Sono marionette ben costruite, ma pure sempre marionette. Giusto Ringo sembra possedere qualche sfumatura in più, anche se la dimostra solo in certe scene. Cadono i personaggi più interessanti, a mio parere. Sam e Juno meritavano maggiore spazio. Jonas è invece quello peggio costruito. Raul è pressoché una comparsa. 
Come ho detto, tutto avviene molto velocemente, del resto doveva essere una miniserie, ma poi si amplifica in tre stagioni, di cui la seconda è in corso, ed è ambientata 20 anni avanti rispetto all'oggi dei primi dodici numeri. Domanda: Ma il mondo non stava finendo? Non dovevano emigrare sul nuovo pianeta? Boh! Ai posteri l'ardua sentenza.
In entrambi i volumi c'è un piccolo colpo di scena. Una frase di Juno che poi non si traduce nella pratica poche tavole più avanti, e un tradimento inimmaginabile di Ringo nei confronti della sua Sam, ma del resto era prevedibile che come gli Highlander, degli Orfani ne rimarrà solo uno!
Devo ancora leggere la seconda 'stagione', e spero che il progetto di Recchioni si mantenga solido (visto poi che prevede una terza 'stagione'), ma in questo momento, senza informazioni, mi pare un tentativo di allungare il brodo. Del resto questo comics ha una trama che a mio parere corre troppo. Nei volumi si legge dell'enorme studio di caratterizzazione grafica dei personaggi, delle ambientazioni, del colore... Molto bene, ma ci si è persi lo spessore dei personaggi, per me cosa fondamentale, tanto che questi agiscono a bacchetta in base a ciò per cui erano predestinati, e tutto avviene in modo intuibile a priori, senza troppe sorprese. 
Insomma... Il target di questo fumetto non è sicuramente l'adulto esigente, però diverte, ed è ben realizzato, per cui lo promuovo (con riserva...).


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About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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