sabato 16 maggio 2015

Interstellar - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Ho già parlato di Interstellar (qui). Ho scritto parecchio su questo film. Ho voluto rivederlo l'altra sera per vedere cosa succede alla seconda visione. E devo dire che il film, senza più quel tam-tam che lo spingeva a essere il 'nuovo' 2001 Odissea Nello Spazio, si guarda molto meglio. Già! Perché le grandi ambizioni, le grandi aspettative, poi finiscono per tradire lo spettatore, che non guarda più il film per quello che è, ma lo guarda per quello che dovrebbe essere.

Ma riassumiamo un attimino la trama. In un futuro prossimo venturo, parassita ha colpito duramente l'agricoltura. Questo piccolo esserino vorace si nutre di granoturco, di mais, di qualunque vegetale necessario alla vita umana. Respira monossido di carbonio, per cui modifica l'atmosfera del pianeta, che perde ossigeno di anno in anno a causa della moria di vegetali. Meno vegetali, terreni più sterili, alla fine provocano anche una terribile siccità. I terreni diventano aridi... insomma, la razza umana è condannata all'estinzione. L'unica speranza sono tre pianeti, in una galassia lontana raggiungibile solamente attraverso un wormhole. C'è solo una occasione per riuscire a salvare la specie, un gruppo di astronauti temerari, due piani possibili per la salvezza! Il primo prevede il ritorno sul pianeta Terra e il successivo esodo verso il pianeta prescelto. Il secondo è quello di creare una colonia usando una banca dati genetica contenuta sull'astronave pronta a partire. 

Il film è interessante. Non cadrò nelle medesime osservazioni fatte in passato. Per lo meno non cadrò in quelle osservazioni tranne una... Perché il film funziona, funziona dannatamente bene, funziona finché i tre astronauti, indecisi su quale pianeta da visitare dopo il primo fiasco, cadono su una disquisizione sull'amore. L'amore visto come una forza tangibile, come la forza di gravità, come una componente 'fisica' del nostro universo, capace di far compiere alle persone le scelte giuste. E così tutto cade sul fantasentimentalistico e la fantascienza va in vacanza. E' l'amore di un padre per la figlia che salverà la razza umana. E' l'amore di una astronauta per un altro astronauta che permetterà di trovare il pianeta giusto. E' l'amore di uno scienziato per la razza umana che convincerà le 'persone giuste' a fare i 'giusti sacrifici' per poter giungere alla salvezza del pianeta. Ed è in quel momento che crolla persino il castello di carte ove, sul pianeta Terra, si rinnegano persino le scoperte scientifiche del passato pur di convincere tutti a coltivare i terreni, produrre cibo, e chiudere gli occhi di fronte a un destino ormai segnato.

E a quel punto addio... Sarà per questo che lo paragonano a 2001 Odissea Nello Spazio, visto che quest'ultimo voleva creare un dialogo tra uomo e Dio. Però la riflessione sull'amore proprio non la reggo. Uffa!

Ma facciamo finta di rimanere sul fantascientifico. Ben fatto. La ricostruzione del wormhole è probabilmente la più fedele possibile alle teorie della fisica attuale. Gli effetti speciali, la costruzione delle ambientazioni, le astronavi. Buone anche le interpretazioni degli attori, convincenti quasi sempre.

Dài, è bello. Si guarda volentieri. 



Scopri i miei ebook cliccando QUI.
Il mio Sito / Su Amazon / Su Flickr / Su Facebook / Su Twitter / Su Google+

Consigli per gli acquisti: Strumenti Musicali / Hi-Fi / Kindle Touch / Kindle Fire / Amazon BuyVip


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

0 commenti:

Posta un commento

Post Recenti



Powered by Blogger.

Popular Posts

Cerca sul Blog

')