martedì 21 aprile 2015

1408 - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Ecco un film che ancora oggi mi fa saltare dalla sedia. 1408 è davvero fatto bene, colpisce interiormente, e gioca sulle emozioni come pochi altri film del genere fanno, e a mio parere fa centro tutte le volte. l'horror non è un genere che amo molto, il più delle volte che guardo un film di questo tipo mi vien da sorridere, non riesco proprio a spaventarmi. L'ultima volta accadde da bambino, guardando l'esorcista di nascosto dai miei. Poi non è più successo. Fino a 1408, e al primo Saw (non i successivi), forse pure Number 23 (di cui ho già parlato in passato).

Guarda caso, questo film è tratto da un racconto di King. C'è sempre il suo zampino in questo genere di racconti, eh? O quasi sempre! Mike Enslin è uno scrittore di successo specializzato nella ricerca di fenomeni paranormali. Ha cominciato ad affrontare questo campo dopo la prematura morte della figlioletta, che tra le altre cose ha provocato anche il suo distacco dalla moglie per via del troppo dolore. Mike non crede più in nulla anche perché non ha mai avuto una prova tangibile dell'esistenza degli spiriti. Vaga da una città all'altra, passa notti in case infestate, smonta ogni teoria, ci scrive su dei libri, e fa un sacco di soldi. Però è solo, cinico, vuoto. Per certi versi ha perso tutto della sua precedente vita, e delle sue origini di scrittore di narrativa. Un giorno, però, riceve una cartolina che gli suggerisce di prendere alloggio nella stanza 1408 (il totale delle cifre dà 13) dell'Hotel Dolphin a New York. Incuriosito, investiga su questa stanza e scopre che in essa si sono verificati suicidi e morti inspiegabili. Telefona per prenotare la stanza ma non ci riesce, così si reca direttamente sul posto, e dopo lunghe insistenze, ottiene la chiave della stanza maledetta.
Se all'inizio tutto pare andare nel modo prevedibile, e comincia a prendere appunti per il nuovo libro, ecco che all'improvviso si accende la radio. La spegne. E da lì comincia un putiferio che andrà a minare la stabilità mentale dello scrittore.

Quando si accende quella maledetta radio, pur sapendo che accadrà (ho visto il film parecchie volte), io salto sempre dalla sedia. E così mi capita in altre scene del film che probabilmente colpiscono i miei punti deboli. La forza di questo film è legata alle debolezze del personaggio principale. E' su ciò che orbita l'intera vicenda, e l'intero effetto domino che scatena ansie e terrore. Sarà perché scrivevo, sarà perché riesco a empatizzare bene con quel tipo di personaggio, ma 1408 è un film che davvero mi ha catturato. Bravissimo è Samuel Jackson nel ruolo del direttore del Dolphin. Ottimo anche Tony Shalhoub nel ruolo del protagonista. Il resto son comparse, che comunque fanno bene il loro mestiere. Perfetta la CGI, realistica pressoché sempre, esagerata ma... non so come dire, credibile!

Film davvero ottimo. Lo consiglio, ma forse non è da guardare in una stanza di hotel.


Scopri i miei ebook cliccando QUI.
Il mio Sito / Su Amazon / Su Flickr / Su Facebook / Su Twitter / Su Google+

Consigli per gli acquisti: Strumenti Musicali / Hi-Fi / Kindle Touch / Kindle Fire / Amazon BuyVip


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

2 commenti:

  1. Letto il racconto e visto il film. Condivido la tua recensione in pieno. Anzitutto è buona la storia, perciò il regista ha dovuto fare 'semplicemente' il suo lavoro, il che non è sempre detto, e abbiamo esempi anche con film tratti da King.

    RispondiElimina

Post Recenti



Powered by Blogger.

Popular Posts

Cerca sul Blog

')