martedì 24 marzo 2015

Lost in Space - #Film #Recensione

Glauco Silvestri
Avevo ricordi piuttosto confusi di Lost in Space. Ricordavo fosse un adattamento cinematografico della serie televisiva omonima (anno 1965), ricordavo che c'era Joy di Friends, e poco altro. Allora mi son detto: Perché non lo guardo di nuovo?

Siamo in un futuro prossimo. La Terra si è evoluta notevolmente e ormai non è più devastata da guerre. C'è maggiore attenzione per l'ambiente, ogni prodotto viene riciclato al 100%, eccetera eccetera, ma tutto ciò non è bastato a salvare il pianeta, perché la nuova politica è cominciata quando ormai era troppo tardi, e rimangono poche decine di anni prima che la Terra non riesca più a sostenere la vita umana.
Fortunatamente la tecnologia è già arrivata al punto tale da permettere all'uomo di viaggiare comodamente nello spazio, e nuove tecnologie promettono balzi nell'iperspazio, così da consentire di raggiungere luoghi troppo distanti. E' persino stato trovato un pianeta abitabile, Alpha uno. La famiglia Robinson (una famiglia di geniacci) si è offerta di intraprendere un viaggio di 10 anni per raggiungere quel pianeta, e iniziare laggiù la costruzione di una porta dimensionale analoga a quella che si sta ultimando in orbita alla Terra.
Il problema è che c'è un gruppo di terroristi che vuole impedire questo viaggio. E così, poco dopo il decollo, la nave dei Robinson viene dirottata, e solo per il rotto della cuffia tutto si risolve per il meglio... però... però i sistemi di navigazione sono danneggiati, e per evitare di precipitare sul Sole, i Robinson sono costretti a compiere un salto nell'iperspazio senza utilizzare le porte dimensionali. Ciò li proietta in una regione remota della galassia, mai esplorata, e da cui è impossibile identificare il nostro sistema solare. Insomma... si sono persi!

Carino, divertente, ben realizzato. E' evidente che si tratta di un film orientato alla famiglia, strizzando l'occhio ai più piccoli, però c'è tanta carne al fuoco, e anche gli adulti si possono divertire nel guardarlo. Al centro di tutto è ovviamente la famiglia Robinson. E gli interpreti sono di prim'ordine, a partire dal bravo William Hurt, passando per Gary Oldman, e persino Matt leBlanc indossa bene i panni del maggiore Don West. 
La CGI è convincente nonostante il film sia datato 1998, le ambientazioni sono ben costruite, tutto quadra. E' un bel luna park con tematiche interessanti quali le distorsioni temporali, le mutazioni, il rapporto padre-figlio, le dinamiche adolescenziali... Come ho già accennato, è un film per famiglie dove ogni membro può trovare un personaggio con cui immedesimarsi.

Lo consiglio.

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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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