sabato 7 febbraio 2015

The Host

Glauco Silvestri
Sulla scia dell'omonimo libro della Meyer (autrice di Twilight), The Host ci proietta in un futuro prossimo dove sul nostro pianeta non ci sono più guerre, l'ambiente non è più devastato, e tutto sembra perfetto. Solo che la razza umana non è più la specie dominante.
Un invasore alieno ha preso possesso del pianeta, e dei corpi degli esseri umani. Solo piccoli gruppi di superstiti oppongono resistenza, ma ormai la lotta è pressoché vana, e la specie homo sapiens è sull'orlo dell'estinzione.
Melanie è una ragazzina in fuga col fratello. Una notte, mentre cercano riparo in una biblioteca, vengono trovati dagli alieni. Per salvare il fratello, la ragazza si fa notare e si getta in una fuga rocambolesca, che termina con un volo di qualche decina di metri da una finestra. Raccolta in fin di vita dagli alieni, Melanie si risveglia in una stanza, e scopre che il suo corpo è occupato da un'altra entità, un alieno che si fa chiamare il viandante, e che è stato immesso nel suo corpo a posta per sondare i suoi ricordi, e scoprire dove si nascondono i ribelli che lei conosce.
Il rapporto tra il viandante e Melanie diventa contraddittorio. Coabitare lo stesso corpo crea inizialmente un contrasto tra le due personalità, ma poi... Pian piano, si forma una specie di amicizia, e così il viandante asseconda Melanie, e fugge assieme a lei in cerca dell'aiuto dei ribelli.

Si tratta di una storia estremamente superficiale, molto young-adult, senza un briciolo di coerenza con quanto le premesse sembrano offrire. L'idea è buona, per quanto non originale, visto che mutua esplicitamente l'idea degli Ultracorpi ingentilendola e riempendola di amore e zucchero filato. Non mancano i momenti action, istanti di pathos, e persino scene divertenti (loro malgrado, vista l'ingenuità con cui son state scritte). Sarebbe un bel film se non ci fossero tremende cadute di stile, e una spiccata propensione per un pubblico teenager che cerca storie all'acqua di rose. A volte mi chiedo perché sia presente nella mia videoteca, a cosa ho pensato quando lo presi?

Ma facciamo ordine:
  • Pro: Ottima interpretazione di William Hurt nei panni dello zio di Melanie; la colonna sonora.
  • Contro: Le auto scintillanti dei cercatori; i comportamenti infantili degli alieni (vedi: quando Wanda scopre che i ribelli fanno esperimenti per rimuovere gli alieni dai corpi occupati, lei fugge disperata gridando che sono degli assassini... come se una razza aliena che porta all'estinzione la specie dominante del pianeta invaso sia una specie innocente, buona, e carica di bei sentimenti); il fatto che gli alieni non usino le loro tecnologie (arrivano dallo spazio profondo, hanno colonizzato ben 12 pianeti) per cercare i ribelli rimasti; il fatto che gli alieni continuino a usare i combustibili fossili allegramente come noi umani, eppure a inizio film viene esplicitamente detto che il pianeta è stato salvato da inquinamento etc etc; le liti adolescenziali tra le due personalità nel corpo di Melanie... Ma l'alieno/viandante non ha 2000 anni sulle spalle? E come fa un alieno tutto tentacoli luminescenti ad innamorarsi di un umano? E' la solita love-story con i soliti attori bellocci senza espressività e personalità; il fatto che gli alieni si definiscano salvatori del pianeta, che affermino di dire sempre la verità, che giurino di non essere violenti e di condannarne l'uso, ma che poi all'atto pratico sono violenti, mentono, sia con gli umani, sia con i propri simili (il viandante viene spesso rinchiuso, e per certi versi maltrattato, dai cercatori); in pratica il film fallisce completamente nel descrivere un popolo alieno 'superiore' agli istinti primordiali che ancora dominano noi umani.


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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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