giovedì 19 febbraio 2015

Scarlett: La Trilogia

Glauco Silvestri
E' bello tornare a parlare di Scarlett. E' passato troppo tempo da quando lessi il primo, e il secondo volume di questa trilogia. Poi... silenzio. La mondadori ha chiuso la collana Shout, e con lei, le speranze di vedere come va a finire la storia tra Scarlett e Mikael diventavano sempre più vane. Sì, lo ammetto, quando vidi uscire Striges (qui e qui) mi dissi che a Scarlett era successo qualcosa di brutto... Poi è arrivata la campagna virale sui social in cui si gridava a gran voce il desiderio di veder uscire il terzo volume della trilogia. E finalmente, dopo tanti anni di attesa, ecco il terzo... ehm, no... Ecco che compare un bel volume che raccoglie assieme tutti e tre i capitoli della saga.

Visti gli anni trascorsi tra l'uscita del primo libro a oggi, è giusto ricapitolare un attimino le vicende della bionda Scarlett. Lei ha sedici anni. La sua famiglia si trasferisce a Siena e così lei è costretta a riavviare da zero tutta la sua vita. Una nuova scuola, nuovi amici, nuovi nemici... e Mikael, tenebroso bassista di un gruppo musicale chiamato Dead Stones, che frequenta la sua scuola, e che... be', chi può resistere al fascino di Mikael? Quest'ultimo gira sempre con due suoi amici: l'imprevedibile Vincent, e la bella e sinuosa Ophelia. I tre stanno sempre per i fatti loro, è difficile che creino un legame con gli altri ragazzi della scuola, però Scarlett ha una testolina davvero dura, e così riesce a penetrare nel muro di indifferenza dei tre, e a far innamorare il bel bassista. Però... Però il bel bassista, Vincent e Ophelia non sono ragazzi normali. Sono mezzi Demoni, e hanno un compito importante in quel di Siena. Sono guardiani di una delle porte degli inferi.

E così faccio un bel salto in avanti, ai 18 anni di Scarlett, e al terzo libro della saga, l'ultimo anno di liceo. La storia d'amore tra Scarlett e Mikael è a un punto fermo. Si amano tantissimo, ma c'è una questione irrisolta. Il mezzo demone è in continua lotta con la sua metà malvagia. Ogni giorno tiene a freno le sue pulsioni più profonde per evitare che il loro liberarsi finisca per scatenare anche la negatività del demone, facendolo diventare una vera e propria creatura maligna. Scarlett, dal suo canto, è una diciottenne che ha una gran voglia di... sperimentare le gioie dell'amore. Per cui, per quanto l'unione tra i due sia davvero forte, c'è qualcosa che non va (n.d.r. e non si può dimenticare la scappatella con Vincent nel secondo libro...). La coppia, per cercare di passare un bel weekend prima dell'inizio della scuola, organizza una gita sui colli senesi assieme agli amici di sempre. Una bella scampagnata fuori porta che dovrebbe rinvigorire gli animi e solidificare le amicizie. Solo che non è proprio il momento... L'amica di sempre, Caterina, sembra in lotta col fratello, con l'amica Genziana, e persino con Scarlett. L'aria cameratesca è spesso intorpidita da scaramucce superficiali, e solo la comparsa improvvisa di una coppia di gemelli, anch'essi sui colli senesi per una escursione, sembra placare un poco gli animi. Non per molto. L'ennesima litigata tra Genziana e Caterina spinge quest'ultima a lasciare il gruppo. Scarlett la segue per cercare di placarla, ma ciò le conduce tra le rovine di un vecchio monastero. Qui accade di tutto, e le due ragazze si trovano costrette a lottare contro i loro demoni interiori. Solo l'arrivo di Vincent (Già! Non di Mikael) le conduce al sicuro, o meglio, conduce Scarlett al sicuro, perché Caterina perisce durante la fuga.
E questo è solo l'inizio...

Adoro lo stile narrativo di Barbara. Come al solito ci proietta nel bel mezzo della vicenda con un capitolo che fa drizzare le orecchie. Cosa ci fa Scarlett a letto con Vincent? E poi, rewind. Si torna mesi/settimane, non so quanto indietro, e tutto comincia come dovrebbe, con le coppie come dovrebbero essere, e la vita normale di tutti i giorni. L'abilità di Barbara Baraldi è quella di penetrare nell'anima degli adolescenti, proiettarne le paure sulla carta, e mostrarle con una tale chiarezza da far immedesimare nei personaggi anche il lettore più cresciutello. E' brava nel dipingere la vita dei giovani, le loro pulsioni, le loro paure, le loro insicurezze. L'uso di personaggi mistici, i mezzi demoni, le streghe, la forza della natura, e della magia, è lo stratagemma migliore per far affiorare tutto quanto. Se visti da fuori i personaggi sembrano caparbi, forti, coraggiosi e pieni di energie, visti da dentro hanno tutt'altro da esprimere. Ed è la magia, la capacità di andare oltre alla superficie, che proietta il lettore oltre... oltre a non solo le vicende di maghi, demoni, divinità, streghe e creature mistiche; oltre a ciò che normalmente si tiene nascosto per non apparire troppo deboli di fronte al mondo degli adulti, e anche dei coetanei.
E così eccoci a fronteggiare Lucifero, Baal, e allo stesso tempo le insicurezze interiori di una ragazzina innamorata di un uomo che la adora, e allo stesso tempo confusa per quella attrazione animale che prova per il migliore amico del suo uomo, personaggio davvero carico del carisma di bad boy. E ancora, a fronteggiare il dilemma dell'amicizia, che negl'anni dell'adolescenza si crede per sempre, ma che poi si frantuma inevitabilmente quando ci si scontra con la cruda realtà.
Un triplo percorso, che attraversa lo spazio, il tempo, e le dimensioni. Una lotta in cui la solitudine interiore dei teenager si mostra in tutta la sua opprimente cupezza. Una lotta dove solo la speranza (e non è una parola scelta a caso, frutto di un ragionamento superficiale, lo scoprirete leggendo il romanzo) può illuminare tutto quanto. E' questo che si radica tra le pagine di Scarlett - La terza Luna.

In pratica, senza voler spaventare nessuno, credo fermamente che questo romanzo, oltre al divertimento della lettura di un romanzo fantasy ispirato alla magia e alla storia del nostro meraviglioso territorio, è anche uno strumento di crescita, o per lo meno, apertura alla consapevolezza. E' un libro dai mille volti, capace di scatenare emozioni, e di liberare l'animo di alcuni fardelli. Solo per questo varrebbe la pena consigliarlo, ma... Aggiungo, Barbara scrive davvero, davvero, davvero, bene.

Ah... Dimenticavo: Sul finale del libro, se già siete appassionati della scrittura di Barbara, incontrerete un personaggio che vi farà davvero saltare dal divano per l'emozione.


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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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