lunedì 16 febbraio 2015

Come ti carico l'orologio

Glauco Silvestri
Premessa: sono il felice possessore di un Citizen Eco-Drive. Si tratta di un cronografo da polso al quarzo che funziona a energia solare. E' un ottimo orologio, ha un bel design, e pur mantenendo la precisione di un dispositivo elettronico, non ha bisogno di batterie.
Il fatto è che non lo tengo sempre al polso. Lo metto solo nelle occasioni importanti, o quando esco la sera, e nei weekend. Evito di portarlo quando vado al lavoro, per di più mi piace avere i polsi liberi, così succede che il suo quadrante non viene esposto sempre alla luce. Basta mezz'ora di carica per garantire il suo funzionamento giornaliero, e anche di più, ora non ricordo nel dettaglio le caratteristiche tecniche. Diciamo che un uso tipico dell'orologio ne garantirebbe il corretto funzionamento senza mai doversi preoccupare di 'metterlo in carica'.

Problema: come ho anticipato poco fa, Io non lo uso sempre. E per quanto io lo riponga in un luogo che dovrebbe garantirgli un po' di luce diurna, nei mesi invernali, specie quando c'è brutto tempo, nevica, eccetera eccetera, capita che lo trovo fermo.
La mia testa bacata ha così pensato di realizzare un gingillo che potesse caricarlo anche quando non c'è luce, senza dover - ovviamente - tenere il lampadario acceso nella stanza dove conservo l'orologio. 

Soluzione: L'oggetto è semplice, forse ancora un po' spartano, ma funziona. E' stato sufficiente un led ad alta efficenza, un deviatore, un dissipatore per non rompere il led, un pugno di resistenze, e una batteria da 9 volt. Il tutto è sorretto da una struttura in lamiera. Non è sicuramente un prodotto di alta tecnologia, e devo ancora pensare a un involucro decente. Per realizzarlo avrò impiegato un'oretta (e probabilmente, col senno di poi, forse basta anche una mezz'ora... Ma quando l'ho realizzato andavo a spanne e non avevo tutto il materiale pronto per essere assemblato). 
Le foto dovrebbero mostrarvi esattamente sia come funziona, sia com'è fatto. Non sto a fornirvi uno schema perché non l'ho neppure disegnato per quanto è semplice. 

In pratica: Si attacca la batteria 9V, si dispone il caricatore a mo' di lampione sopra l'orologio, e si accende tramite l'apposito deviatore. Tutto qui. Le lancette dell'orologio cominciano a muoversi dopo pochi secondi e in una mezz'oretta l'orologio è carico. E' evidente che questo 'dispositivo' può essere usato anche solo per dare l'abbrivio all'orologio, in previsione di uscire mettendolo al polso. Diciamo... Dieci minuti! Poi ci pensa l'esposizione alla luce degli ambienti in cui si andrà, o del sole, a fare il resto.




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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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