martedì 13 gennaio 2015

Four Sci-fi Movies

Glauco Silvestri
Quattro film, oggi, al prezzo di uno. Son filmetti sci-fi che mi son guardato durante le feste, e che ho preferito raccogliere in un unico post per evitare di scrivere post programmati troppo avanti nel tempo. 

Il primo è I Guardiani della Galassia. Film tanto atteso nelle sale 2014, e già disponibile sul mercato home video. Il film racconta le avventure di Peter Quill, prelevato da piccolo dal pianeta Terra, e diventato membro di una banda di delinquenti interstellari, i Ravenger. Quando Quill entra in possesso di una sfera misteriosa, tutti cominciano a dargli la caccia, a partire da una coppia improbabile di cacciatori di taglie: il procione Rocket, e l'albero Groot. Il gruppo finisce per coalizzarsi per evitare che la sfera finisca nelle mani sbagliate e... Mi fermo qui. Grandi effetti speciali, una colonna sonora davvero notevole, personaggi carichi di carisma. Un film molto divertente. Non so nulla del fumetto da cui è stato tratto, se sia fedele o meno, però la visione del film non causa pentimenti. Lo consiglio.

Su Battleship ho già scritto qualcosa quando lo vidi al cinema, ormai diverso tempo fa. Ricordo che non fui molto lusinghiero al riguardo di questa pellicola, ma alla fine ho finito per rivalutarla. Attenzione: i difetti che vi trovai all'epoca ci sono ancora tutti quanti, però il film è divertente, e a me le corazzate della seconda guerra mondiale fanno venire i brividi di piacere, che ci volete fare! Mi piacque persino Trappola in Alto Mare... Ma torniamo al film. Dopo il successo avuto con i Transformers, la Hasbro ci riprova con il suo Affonda la Flotta. Non ci riesce granché, ma ci si diverte. Abbiamo una invasione aliena. Quattro navi scendono sul pianeta. Sfortunatamente una di esse ha un incidente nell'atterraggio e viene distrutta, ciò costringe gli alieni a impadronirsi di un super telescopio posto sulle isole Hawaii per comunicare con casa loro. Ovviamente sono piuttosto agguerriti, per cui la marina USA vorrebbe metterci un bel fermino. Le navi della marina vengono però estromesse a causa di uno schermo che gli alieni creano attorno ai loro mezzi. Solo tre cacciatorpediniere, bontà loro, finiscono dentro il perimetro dello schermo quando questo viene alzato. Difetti evidenti? I personaggi principali sono un marconista (una inedita Rihanna sempre vestita) e un artigliere (Taylor Kitsch). Questi faranno di tutto, ma credeteci se vi dico che mai e poi mai faranno il marconista e l'artigliere. Va be'. E' divertente. E poi quando combattono davanti al classico quadrante da battaglia navale vien da sorridere. 

V-Vendetta è il terzo. Tratto da un fumetto di Alan Moore, è uno di quei film che visto la prima volta, poi non ha più lo stesso effetto. Io, lo ammetto, e a causa del freddo, della stanchezza, e di non so che altro, ne ho dormito qualche momento saliente. Ciò non toglie che nel complesso sia un bel film, con una tematica Orwelliana a cui ormai tanti si ispirano... Ma del resto, ai giorni nostri, la privacy è una parola dal significato effimero, per cui il film e gli argomenti sono ancora di grossa attualità. Siamo in Inghilterra. La Germania ha vinto la seconda guerra mondiale. Gli Stati Uniti sono diventati un paese del terzo mondo. Il governo inglese è totalitario, estremista, e il popolo vive sotto il giogo strettissimo di una politica che lascia poco margine alla libertà di pensiero. "V", un misterioso rivoluzionario deciso a sconfiggere la dittatura con atti di terrorismo, rapisce la giovane Evey, redattrice televisiva, per reclutarla per la sua causa. Nel frattempo prepara una grande ribellione, il tempo che si prende è di 365 giorni, e il suo progetto è atto a sconvolgere completamente gli equilibri politici del paese. Film interessante, con dialoghi davvero curati, e una costruzione delle ambientazioni davvero maniacale. C'è la bellissima Natalie Portman, qui magra magra, ma affascinante oltre misura, per la sua semplicità iniziale, e la robustezza successiva, del personaggio che impersona. Ottimi ingredienti, bel film. Se però sapete già come va a finire, metà del divertimento è perduto.

L'ultimo film di questa carrellata è Looper. Non ci avevo dato un cent quando uscì nelle sale. Poi mi son detto di guardarlo, perché a Natale si è più buoni. Rimango della mia idea, che la storia sia parecchio prevedibile. Tant'è... E' comunque guardabile, e alla fine ci si diverte pure. Siamo in un futuro prossimo. Diciamo che tra 30 anni da quel momento sarà possibile il viaggio nel tempo. Tale tecnologia finisce in mano della mafia, che escogita uno stratagemma per evitare problemi con la legge, e comunque eliminare chi si oppone alle loro brame. In pratica vengono ingaggiati dei killer 30  anni indietro nel tempo. Loro devono solo ammazzare chi gli compare davanti a determinati orari predefiniti. Le vittime compaiono su un telo di plastica, legati e incappucciati. I killer uccidono, guadagnano i loro soldi, e tutto finisce bene per tutti, perché legalmente parlando, loro non hanno ucciso nessuno nel presente, e quindi sono puliti. Ogni tanto qualcuno di loro finisce per uccidere il sé stesso del futuro, perché sa troppo. E' per questo che questi killer sono detti Looper, perché con la loro morte si crea un anello chiuso che finisce per non compromettere il quantum temporale. Solo che a un certo punto, nel futuro, compare un tipo che in breve tempo ottiene il potere su tutte le gang mafiose... E' detto lo sciamano, e per un qualche motivo, comincia a dare la caccia a tutti i looper. Ovviamente il film ci parla del più bravo di loro, e del suo gemello del futuro, entrambi strettamente legati a questo sciamano, anche se non lo sanno ancora. Come ho detto, è divertente, ma non speciale. La presenza di Bruce Willis lo rende un po' meglio di quello che è. 


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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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