martedì 6 gennaio 2015

A.I. Intelligenza Artificiale

Glauco Silvestri
La favola di Pinocchio mi ha sempre affascinato, e deve aver affascinato anche Spielberg, visto che è proprio da lì che nasce l'ispirazione di Intelligenza Artificiale.

Siamo in un futuro prossimo. L'inquinamento, le politiche ambientali sconsiderate, e lo scioglimento dei ghiacci ai poli, hanno modificato estremamente la geografia del pianeta. La superficie abitabile si è ridotta notevolmente, molte grandi città costiere sono andate perse, l'industria si è dovuta ridimensionare, e vista la scarsità di cibo, la razza umana si è trovata costretta a controllare le nascite. Per sopperire alla mancanza di manodopera, e al senso di solitudine, vengono create macchine intelligenti, robot capaci di svolgere qualunque lavoro, compresa la prostituzione. Ma il vero passo epocale avviene quando viene creato David, il primo robot capace di provare emozioni. Ha la forma di un bambino. Viene affidato a una famiglia il cui figlio ha subito un grave trauma ed è caduto in un coma pressoché irreversibile. La famiglia accoglie il robot con affetto, ma quando avviene il miracolo, e il figlio vero si risveglia, i problemi cominciano a sorgere. Il bambino è geloso delle attenzioni prese da David, e il suo comportamento diventa ingestibile.
Riconsegnare David è impossibile. L'azienda lo smantellerebbe. Per cui i genitori decidono di abbandonarlo in un bosco, e dargli la possibilità di vivere... con la sola compagnia di un orsacchiotto robotico di nome Teddy.
Il piccolo David scopre, così, che il mondo delle macchine è molto diverso da quello umano. Che esistono molti altri robot che sono stati abbandonati, e che addirittura ci sono gruppi di umani che dà loro la caccia per... farli partecipare a giochi distruttivi.

E' delicato, affascinante, e strappalacrime la storia di questo piccolo robot super-intelligente. Lui ha il cervello di un bambino, per cui crede alle favole, e crede che la fata turchina possa farlo diventare un bambino vero. Ciò non è possibile, ma nessuno tra i suoi compagni di viaggio è in grado di spiegargli la differenza tra immaginazione e realtà. La sua odissea in un mondo crudele e diretto come un treno senza macchinista verso l'autodistruzione, è qualcosa di magico, e allo stesso tempo spaventoso. Già! Perché sotto sotto, credo che con questo film Spielberg voglia darci un messaggio importante, e voglia spiegarci che se non si cambia registro, nessuno ci salverà dall'estinzione.
Unica sorpresa? Dopo duemila anni, una nave aliena capiterà sul nostro pianeta per fare studi archeologici su di noi. Sono belle cose.

Toccante, affascinante, con uno spettacolare Jude Law. Lo consiglio!


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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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