martedì 23 dicembre 2014

Voglia di Vincere

Glauco Silvestri
Era il film di Natale molti, ma molti, ma molti anni fa. Ok, no! Mi ricordavo così, e invece leggo che uscì - in Italia - in aprile. E' un film che parla di licantropi. Ma non è un film horror. E' una commedia. Voglia di Vincere è uno di quei film che ti diverte, ti libera da ogni peso, e che difficilmente si dimentica.

La trama ci racconta la vita da teenager di Martyn. A scuola e nello sport preferito, la pallacanestro, Martyn vorrebbe emergere, ma non riesce a elevarsi al di sopra della mediocrità. E' innamorato della bionda Pamela, che però lo allontana di continuo, esattamente come lui fa con la mora Boof, compagna di scuola e amica d'infanzia. Un giorno le cose cambiano. Martyn comincia ad avvertire dentro di sé strani sintomi. E' più vigoroso e deciso. Il suo carattere, per quanto confuso, cambia. Diventa esuberante, e in una notte di luna piena diventa un licantropo. 
Si tratta di una caratteristica di famiglia ereditata dal padre. 
Finché gli è possibile, il ragazzo tiene nascosto il suo segreto ad amici e compagni, ma durante una partita di Basket il lupo si scatena... Ma invece di scatenare il terrore attorno a sé, attira tutti quanti come un magnete, e all'improvviso Martyn diventa una star.

Il film ci racconta i problemi della pubertà. Tutti quanti li abbiamo vissuti. Tutti quanti abbiamo provato gli sbalzi ormonali di quegl'anni, abbiamo visto mutare il nostro corpo, abbiamo percepito fisicamente il nostro 'crescere'. E' il periodo più difficile per un giovane, tanto che i propri desideri, le proprie emozioni, il proprio carattere diventa pressoché indomabile. Voglia di Vincere ci aggiunge un simpatico ingrediente: la licantropia! Tutto ciò tramuta il trauma giovanile che ognuno di noi ha provato, in un qualcosa di molto, ma molto, più intenso. La commedia è brillante, e per una volta ho preferito gustarmela in italiano piuttosto che in lingua originale. Non che non capissi il doppiaggio in inglese, ma ritengo che l'accento sud-americano dell'allenatore di basket della squadra di Martyn dia qualcosa in più al film. Certo, questo diventa ancor più macchietta di quanto lo sia nella versione originale, ma questa è una commedia, per cui mi piace di più il doppiaggio nostrano.

Scene indimenticabili? Quando fa surf sul tetto del furgone. Quando passeggiando con Boof, Martyn ricorda la loro fuga da casa da piccoli... fuga che si risolse girando attorno all'isolato perché i genitori non volevano che loro attraversassero la strada!
E' una commedia leggera, divertente, che mostra la vita liceale americana tipica; un Animal House all'acqua di rose, per certi versi. Volendo ci si può vedere anche un desiderio di raccontare le difficoltà giovanili nel affrontare il cambiamento, il mutare di sé stessi verso una esistenza matura, e non più fanciullesca.

E' sicuramente un bel filmetto da vedere sotto le feste, molto meglio dei cine-panettoni, che ormai hanno fatto della volgarità e insensatezza il loro plot tradizionale. Lo consiglio.


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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

1 commenti:

  1. è da un po' che non lo vedo, però lo ricordo anch'io con grande piacere ;)

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