sabato 27 dicembre 2014

Il Segreto del Mio Successo

Glauco Silvestri
Altro film interessante per un Natale sereno e privo di preoccupazioni. Micheal J. Fox è sempre il protagonista. Questa volta lo troviamo a interpretare un ruolo più maturo, per quanto ancora giovanile. Ci racconta la storia di un ragazzo di campagna, appena laureato con grossi sacrifici della propria famiglia, che parte per New York pieno di grandi speranze e sogni da realizzare. New York, però, si presenta nel modo più brutale che la Grande Mela può avere. L'azienda che l'avrebbe assunto è fallita, e lui - ancora prima di iniziare a lavorare, si ritrova licenziato e in cerca di lavoro. Dopo aver battuto mille uffici di collocamento, fatto decine e decine di colloqui di lavoro, ecco che si trova costretto a rivolgersi allo zio ricco. Lui, per quanto riluttante, decide di assumerlo nella mega società che gestisce, ma il ragazzo non avrà vita facile, visto che dovrà partire dal gradino più basso di quella società, ovvero l'ufficio corrispondenza.

Il Segreto del mio Successo, è incredibile a pensarsi, nonostante sia targato 1987, è di una attualità disarmante. Un giovane di belle speranze, Brantley Prescot, con un background di studi invidiabile e una gran voglia di lavorare, non riesce a trovare lavoro. E' troppo alto, troppo basso, troppo qualificato, poco qualificato, addirittura non è del sesso giusto... Insomma, senza la spintarella del parente lontano, rimarrebbe in mezzo a una strada! Anche il mondo descritto all'interno della società non va tanto distante da quanto ancora accade oggi. Tutto è disorganizzato. Il gruppo dirigenziale è composto per lo più da lacchè del capo, chi è contrario viene sottomesso e/o licenziato. Il capo stesso ha conquistato la poltrona non per meriti, ma perché ha sposato la figlia di un grande industriale... e pensa solo a godere del proprio potere, senza impegnarsi troppo nella conduzione dell'azienda, e a godere delle gioie (sessuali e non) che il suo rango, e il suo portafogli, gli concedono.
Questo è il contesto. Poi c'è la commedia, e la storia d'amore, e i personaggi con carisma, e tanto altro ancora. Gli ingredienti sono incredibili. Le pettinature sono indecenti (ma come ci si conciava negl'anni 80?). Le scene buffe, gli intrighi amorosi, il brano conturbante cantato da Yello nei momenti topici... Tra le scene memorabili c'è la telefonata di Brantley alla famiglia, in una cabina telefonica Newyorkese di fronte a un piccolo alimentari. Brantley è lì che parla tranquillamente, rassicura i genitori che la città è sicura e tranquilla, e che no, non è ancora stato rapinato, quando due tizi loschi entrano nel negozio. Il nero che ascolta la musica appoggiato alla vetrata guarda dentro e si allontana zitto zitto. Poi un grido. Brantley dice a sua madre che il volume della tv è rotto. Arriva la polizia. Ci sono degli spari. La cabina del telefono viene crivellata di colpi, lui continua a far finta di niente, sdraiato alla meglio sul pavimento della cabina, finché la polizia non riesce a entrare e ad arrestare i criminali. E' geniale!

Insomma: lo consiglio!


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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

1 commenti:

  1. ed eccolo, quest'altro cultone con michael j.!
    dovrei rispolverarlo pure io, per fare un bel viaggio indietro negli 80s, che poi a quanto pare non sono così distanti dal presente...

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