lunedì 27 ottobre 2014

La Bella e la Bestia

Glauco Silvestri
Ero curioso, certo non convinto, ma curioso. Ho guardato La Bella e la Bestia e ora ne pago le conseguenze. 

La trama è presto detta:
Siamo nel 1810. Dopo aver perso la sua fortuna in mare un mercante è costretto a ritirarsi in campagna con i suoi sei figli (tre maschi, tre femmine). Una di questi è Belle, la più giovane. Durante il viaggio di ritorno da Londra - luogo dove ha tentato di trovare aiuto da parte dei suoi ex amici - il padre si perde nel bosco, e nel tentativo di ritrovare il sentiero scopre il castello della Bestia. Qui trova cibo e ricchezze in abbondanza, ma nessuno che lo accolga. Per cui si serve da solo... forse spinto dal bisogno, forse spinto dalla cupidigia, o forse ancora solamente perché ne aveva l'opportunità. Nel tornare sui suoi passi, però, decide anche di raccogliere una rosa per Belle, la sua favorita tra i figli. Ciò manda in furia la Bestia, che lo condanna a morte per questo futile furto, ma gli concede un giorno per rivedere i figli prima di morire. Belle decide allora di offrire la propria vita in cambio di quella del genitore. Non è però la morte ciò che l'attende. 

E non è un fiaba ciò che attende gli spettatori. Tante cose non mi sono piaciute. A partire dal magro tentativo di 'mantenere l'aria di fiaba' trasformando la vicenda in un racconto narrato a due bimbi prima di dormire. Ciò non dà nulla al film, e soprattutto spezza il ritmo quando si passa dalla fiaba alla voce narrante. La maggior parte delle ambientazioni è fatta in computer grafica. E' decente, ma allo stesso tempo è finta al punto da stancare.
I personaggi non hanno spessore, forse ce ne sono troppi, forse invece si è tentato di mantenere la bidimensionalità dei personaggi da fiaba. Non so... ma alla fine non si prende a cuore la disperazione del padre, non ci si indigna per il comportamento scellerato di due dei tre figli maschi, non si prova simpatia per le sorelle scemotte di Belle, e soprattutto... Belle, con quei suoi occhioni grandi, i capelli boccolosi, e il suo atteggiamento indifferente, non produce empatia, neppure quando si sporca le mani per cinque minuti nell'orto.
Rimane solo la Bestia, ovvero Vincent Cassel, attore che ho apprezzato spesso in passato, ma che qui recita 'coperto' dalla sagoma in CGI di un leone. Poche sono le sue apparizioni live, ed è un peccato, perché la Bestia è davvero l'unico dei personaggi con un background che meriterebbe più spazio... e invece viene tenuto a freno. E' come se ogni figura debba avere lo stesso tempo a disposizione per comparire in primo piano. Peccato, davvero peccato.
In compenso le ambientazioni sono perfette... Ci si potrebbe costruire un bel videogame fantasy. Nebbia, neve, alberi che si muovono, giganti di pietra, tavole imbandite, e persino dei buffi esserini a forma di cane dall'aria simpatica, ma che soffrono pure loro del tempo limite di apparizione. Nessuno di loro si mette in primo piano, nessuno di loro conquista la simpatia, e allo stesso tempo nessuno di loro conquista l'antipatia.

E' un po' piatto, noioso. Un vero peccato!


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Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

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