venerdì 24 ottobre 2014

Flex vs Pebble

Glauco Silvestri
Il Fitbit Flex
Da felice possessore di un Fitbit Flex, ammetto di essere amareggiato nello scoprire che questo meraviglioso gingillo per il fitness (conta passi/distanza, analisi sonno, alert con vibrazione) non abbia grandi probabilità di venire integrato in Apple Salute.

Ho chiesto chiarimenti al loro Customer Support, senza ottenere risposte credibili... seppur con tanta gentilezza da parte degli operatori. Dicono che stanno prendendo in esame la cosa... ma online si trovano fior di articoli che invece testimoniano una scelta ben differente.

Strano, per una azienda che detiene il 70% del mercato, scegliere di non supportare sin da subito Apple Salute, visto poi che i suoi concorrenti (chi più e chi meno) hanno già integrato tale funzione. 
Strano, che Apple Salute non sia supportata, mentre Microsoft HealthVault lo sia.

Esistono fior di articoli che mostrano la rottura tra Fitbit e Apple. Addirittura quest'ultima ha rimosso i dispositivi di Fitbit dal suo store (qui e qui). C'è pure chi cerca di dare una spiegazione a questo mistero (qui), chi afferma che comunque il passaggio di dati si possa fare - scomodamente - con App di terze parti (qui e qui), e chi crede che tutto sorga dallo smartwatch che fitbit sta per lanciare (qui e qui) e che farà concorrenza diretta a Apple Watch.

Tanti bla bla bla... e intanto io son costretto a mettere manualmente le info dentro a Apple Salute, perché certe informazioni fornite da Fitbit le App di terze parti le possono leggere, ma non riversare a loro volta su altre App. E, come ben sapete, io son bravo-buono-generoso-paziente... ma certe idiosincrasie mi innervosiscono, e finisco con una Y rossa sulla fronte, e buonanotte ai suonatori.

Così ho lasciato il braccialetto nel cassetto, e son passato a un oggettino un pochino più smart. Si tratta del Pebble.

Il Pebble
Il Pebble è uno smartwatch low cost. Parla via Bluetooth con gli Smartphone, mostra le notifiche, indica l'ora, fa da bussola, resiste a 5 atmosfere sott'acqua, ha un display e-ink, la batteria dura una settimana, ci si possono installare varie app, ha un accelerometro, una bussola, e tanti altri amenicoli che potete trovare indicati sul loro sito, per cui non mi dilungo più di tanto. 
C'è sportivo e plasticoso come il mio (diversi colori etc etc), oppure elegante e metallico.
E' completamente personalizzabile, e tra le mille funzioni che offre, c'è ovviamente l'angolo Fitness, che si integra felicemente con due App concorrenti a Fitbit, ovvero Jawbone (che produce un braccialetto simile al Flex) e Misfit (idem con patate). E queste due parlano con Apple Salute.

Mi è bastato questo. Tempo tre/quattro giorni e il Pebble è al mio braccio. L'integrazione tra le App e Salute è ancora in fase iniziale... son pochi mesi che Apple Salute esiste e le due App non passano proprio tutte le info all'applicazione di Apple. Però la porta è aperta e son convinto che le cose miglioreranno rapidamente.
Nel frattempo stresso il Pebble e l'iPhone per capire fin dove posso arrivare, quali funzioni mi possono essere più utili, eccetera eccetera.

Qualcuno mi dirà: perché non hai preso l'Orbit di Runtastic (perfettamente integrato con Apple Salute)? Peché invece non hai scelto il Pulse di Withings (idem, pure questo è integrato con Apple Salute)? 

Il motivo è tutto emozionale... il Pebble nasce da una Kickstarter davvero incredibile: è l'idea nel cassetto che vede la luce grazie l'aiuto di tanti... e non il solito prodotto di una azienda blasonata. Ecco perché!

Maggiori info: qui.

Scopri i miei ebook cliccando QUI.
Il mio Sito / Su Amazon / Su Flickr / Su Facebook / Su Twitter / Su Vimeo

Consigli per gli acquisti: Strumenti Musicali / Hi-Fi / Kindle Touch / Kindle Fire / Amazon BuyVip


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

About the Author

Glauco Silvestri / Author & Editor

Vivo a Bologna. Vivo per le mie passioni. Scrivo, leggo, amo camminare. Adoro il cinema, amo tantissimo le montagne. Sono cresciuto a suon di cartoni di Go Nagai e Miyazaki.
Mi guadagno da vivere grazie all'elettronica. Lavoro nella domotica, e nell'illuminazione d'emergenza, per una grossa azienda italiana. Ci occupiamo di sicurezza, salute, emergenza... ma anche di energia pulita. Il mio sogno sarebbe vivere grazie ai miei libri, ai miei disegni, alle mie fotografie... Ma onestamente, suppongo di essere più bravo nel mio attuale lavoro. Ciò non significa che io rinunci a provare, tutt'altro, faccio di tutto per migliorare, crescere, ottenere il meglio che posso nei miei lavori, che siano racconti, digital painting, fotografie...
Ovviamente, oltre a ciò, sono anche un blogger, ma se state leggendo questa breve nota, vuol dire che già lo sapete.

1 commenti:

  1. Anch'io ho un Pebble, ma in tutta sincerità sta più nel cassetto che al mio polso...
    Lo userò di più , prometto!
    Abbraccio!

    RispondiElimina

Post Recenti



Powered by Blogger.

Popular Posts

Cerca sul Blog

')